di Cinzia Marchegiani
A prendere posizione contro la catastrofe umanitaria realizzata a Gaza l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO – ITS / ETS).
Troppi silenzi?
“Di fronte a una tragedia umanitaria di tale portata, il silenzio non è un’opzione. Come medici e professionisti della salute abbiamo un dovere etico. Ma, prima ancora, come esseri umani, non possiamo restare neutrali di fronte a quanto accade a Gaza.”
Con queste parole Claudio Micheletto, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO – ITS / ETS), esprime il profondo senso di responsabilità della comunità medica nei confronti della crisi in corso.
La medicina respiratoria, come ogni branca della medicina, è fondata sulla tutela della vita, della salute, della dignità e dei diritti fondamentali della persona. Con questo spirito, AIPO – si unisce con convinzione alle voci della comunità scientifica nazionale ed internazionale nel condannare con fermezza le gravi violazioni dei diritti umani e il genocidio in atto nella Striscia di Gaza.
“La neutralità della medicina non equivale all’indifferenza – prosegue Claudio Micheletto – ma rappresenta un esercizio di responsabilità, un impegno etico e una testimonianza civile. In quanto professionisti della salute, abbiamo il dovere di richiamare con forza al rispetto del diritto internazionale umanitario e alla protezione della popolazione civile, vittima innocente di un conflitto disumano. Non possiamo poi dimenticarci di tutti gli operatori sanitari, che tentano di lavorare in mancanza di mezzi e risorse, mettendo in pericolo la loro stessa vita“.
Conclude Micheletto: “La salute non può esistere senza giustizia”.
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