L’Unione … é la forza, Revisori Legali in Assemblea






 

Roma – Si è svolta a Roma lo scorso 24 marzo 2017 la prima Assemblea Generale 2017 dei Revisori Legali per l’approvazione del bilancio consuntivo 2016 e del preventivo 2017 presso il Centro Congressi Pick Center di via Boezio 6 in Roma Prati, sul palco insieme al Presidente Nazionale di categoria Stefano Mandolesi, c’erano il Segretario Generale Giovanni Virgilio, il vice Presidente Fabrizio del Frate il Presidente collegio Revisori Maurizio Capitanelli, il vice Segretario Michele Mizzaro, il consigliere Enzo Magnarella. Dopo i ringraziamenti a tutti per l’eccellente lavoro svolto Stefano Mandolesi  ha illustrato la sua relazione davanti ai delegati provinciali ed alla presenza di una rappresentanza autorevole del comitato scientifico Prof. Andrea Monorchio ex Rag. Gen. dello Stato con un discorso a 360° sui progetti a breve e medio lungo termine che vedranno coinvolta la categoria per renderla competitiva ed al passo con i tempi.

Per questo motivo, Mandolesi ha sottolineato l’importanza di lavorare uniti per trasmettere un messaggio unitario ai 170.000 iscritti al Registro dei Revisori Legali. Ora è il momento di mettere da parte le contrapposizioni perché solo uniti possiamo raggiungere i risultati ai quali ambiamo !

Ed in questo:

  • il primo passo è stato la riformulazione di uno statuto coerente con il nuovo ordinamento dei Revisori Legali e delle loro competenze trasversali;
  • il secondo passo è stata la designazione, da parte del Consiglio Nazionale Notariato, del notaio in Bari Bruno Volpe, già membro collegio Revisori del CNN quale componente del notariato in seno al consiglio Unione Nazionale Revisori Legali;
  • il terzo passo è stata la chiara definizione della linea di demarcazione, data dal Prof. Andrea Monorchio, tra le nette competenze del collegio sindacale e quelle esclusive dei Revisori Legali;
  • il quarto passo è stato quello del presidente Mandolesi che ha definitivo chiaramente:

– le linee di demarcazione della professione del Revisore Legale in senso oggettivo già sancite, non ultime ne uniche, dalla dir. 56/2014/EU nonché dal D. Lgs. 135/2016 e dal regolamento E.U. n.537/2014  che chiaramente attribuisce ai Revisori Legali due macro aree di competenze specifiche  professionali distinguendole tra audit services e non audit services : tra queste ultime l’art. 5.1 lett. g. iii ) del citato regolamento include fra le altre cose  l’azione di patrocinio nella risoluzione di controversie;

– le linee di demarcazione della professione del Revisore Legale in senso soggettivo, già sancite, non ultime ne uniche, dalla dir. 56/2014/EU nonché dal D. Lgs. 135/2016 e dai principi di revisione  che chiaramente attribuiscono ai Revisori Legali la connotazione esclusiva di terzietà ed indipendenza a tutela della pubblica fede attestata in certe condizioni con la dichiarazione di trasparenza e che non consente ai Revisori Legali di condividere altri statuti con altre professioni per essere piena ed efficace l’indipendenza e terzietà stessa del Revisore e dalla revisione! 

– quanto già dichiarato in altra sede dal MISE coerentemente con l’interpretazione già fornita dal CUP: si considerano assimilate alle professioni riservate quelle attività professionali per le quali si rilevano la presenza di requisiti obbligatori e di una pubblica autorità che, ai sensi di norme di legge, ne controlli la presenza in capo ai soggetti esercenti l’attività professionale in questione;

con quanto già dichiarato in altra sede la Delibera CNEL del 23/01/2014 circa la tipologia di professione del Revisore reputata già parzialmente regolamentata;




– in modo assoluto , allontanando definitivamente ogni dubbio,

  1. circa l’impossibilità di considerare la professione del Revisore Legale una funzione ne tanto meno una specializzazione ma vera e propria Professione indipendente, terza, autonoma con il ruolo esclusivo in caso di audit services di tutelare la pubblica fede e per gli effetti gli equilibri economico finanziari generali del sistema;
  2. circa l’impossibilità di poter attribuire il ruolo di certificatori a terzi professionisti carenti dei requisiti di indipendenza , terzietà nonché del percorso formativo iniziale e continuo esclusivamente tipico dei Revisori Legali;

Mandolesi ha poi parlato del programma di mandato, caratterizzato essenzialmente:

  1. dalla volontà di sviluppare la professione con l’obiettivo di creare nuove opportunità di lavoro a chi già è iscritto al Registro dei Revisori Legali per rendere efficace e piena l’indipendenza del Revisore e dalla revisione;
  2. dalla volontà di attirare nuove leve attraverso la riformulazione della definizione delle sezioni A e B, al pari degli altri ordini, del Registro Revisori Legali non idonee a rappresentare in modo equo , imparziale e senza discriminazioni le caratteristiche professionali degli iscritti e di coloro che vogliono intraprendere il tirocinio professionale;
  3. dalla volontà di investire nell’attività di lobby a livello europeo per non subire, anche in questo caso, le norme a cose fatte come nel caso dell’antiriciclaggio ovvero per la mancata attribuzione di ogni tipologia di certificazione, attestazione (Assurance) in modo assoluto ed esclusivo ai Revisori Legali a tutela della pubblica fede e degli equilibri;
  4. dalla necessità di modificare l’ordinamento professionale per dare nuove opportunità ai Revisori Legali in un momento in cui il Ministro della Giustizia dimostra attenzione verso il mondo delle professioni . L’ordinamento dei Revisori Legali è stato scritto nel 2010 ed è entrato in vigore parzialmente nel 2016 e nel 2017 per la formazione continua. Il mondo cambia ed una modifica si rende assolutamente necessaria includendo tra i professionisti a pieno titolo anche i Revisori Legali; il consiglio nazionale farà una serie di proposte sulle quali si confronterà con le delegazioni provinciali , gli ordini e le istituzioni;
  5. dalla necessità di produrre documenti di rilievo scientifico utili per i Revisori Legali e per gli stakeholders ma anche per stimolare interventi legislativi a favore della categoria.

L’assemblea è poi proseguita e per acclamazione unanime ha approvato:

Rendiconto 2016 e del bilancio 2017;

  • L’istituzione della nuova commissione provvisoria fondi U.E. ed interprofessionali e con presidente il Dott.  Mario Leonardo Rapisarda e componenti Federico Porcedda e Maurizio Capitanelli;
  • L’introduzione di due nuovi componenti nel comitato scientifico un ex componente del SECIT ed il dott. Prof. a contratto LUMSA Federico Porcedda esperto di finanziamenti e Programmi Europei;
  • Confermando l’istituzione delle nuove delegazioni provinciali di Pesaro Urbino con il dott. Decio Amedeo Raggi, delegazione di Bolzano con il dott. Renato Bonsignori, la delegazione di Treviso con la dott.ssa Francesca Volpato, la delegazione di Venezia con il dott. Antonino Barcella, la delegazione di Salerno con il dott. Ciro Bello ;
  • Confermando l’accettazione della designazione, da parte del Consiglio Nazionale Notariato, del Prof. Bruno Volpe (notaio in Bari e già componente Collegio Revisori CNN) quale componente del consiglio Unione Nazionale Revisori Legali;
  • Confermando , in attesa delle altre, le prime convenzioni, a prezzi concorrenziali, per gli iscritti:

 – per il POS negli studi dei Revisori Legali con Sum Up;

– per la disponibilità di day office & co-working su Roma  con Pick Center srl ;

– per la R.C. Professionale con i Lloyd’s attraverso il broker Assigeco S.r.l.;

– per il primo corso di formazione sulla D. Lgs. 231/01 con Le Risorse Umane s.r.l.;

– per il primo corso di formazione sulla gestione dello stress degli Auditors ;

– per i primi servizi pratiche amministrative con Obiettivo impresa s.r.l.;

– per il noleggio a lungo termine con Automotive Service Group ;

– per le riviste e circolari tecniche il Centro Studi Castelli s.r.l.;

– per la progettazione dei web site e dell’immagine coordinata degli studi dei Revisori Legali lo studio di  Cristian Trappolini & di Claudio Curci.



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