Migranti e contrabbandieri. ONU: “Un reddito da 7 miliardi di dollari pari agli aiuti globali del 2016”





 

 

di Cinzia Marchegiani

Chi alimenta il traffico e il contrabbando di essere umani? Chi fa affari d’oro facendo pubblicità su internet offrendo una vita migliore? Chi ha interesse a fare leva sull’umanità e i sentimenti dell’UE per ottenere guadagni spropositati in modo illegale? Quanti giri di affari sostiene il traffico di essere umani? Prima detenuti, abusati, minacciati, violentati o uccisi per il traffico di organi e poi, se non annegano in mare, vengono accolti senza integrazione per finire nelle mani di altri aguzzini e spesso alimentano loro stessi la criminalità facendo da supporto a queste o altre organizzazioni.

Insomma un business redditizio, i migranti, galline dalle uova d’oro. Una catena di montaggio dove tutti i criminali dalla Libia alle frontiere europee hanno interesse ad alimentare un circuito redditizio che sfrutta la povertà, le false promesse. 

Queste le tante domande che ora piano piano sembrano ottenere risposte, e ci si augura che possano sollevare un monito severo per fermare questa mattanza che riempe solo le tasche dei contrabbandieri e delle organizzazioni criminali che li attendono anche a terra. Un iter che fa leva sulla poca informazione, sul tam tam che si alimenta su internet (noi crediamo alle fake news, figuriamoci chi ha bisogno di sognare un’altra vita) che regalano sogni utopistici sapendo di mentire solo per ottenere guadagni illeciti semplicemente sulla sofferenza e la disperazione delle persone.

LE NAZIONI UNITE PUBBLICA IL PRIMO STUDIO GLOBALE SULLE QUESTIONI RELATIVE AL TRAFFICO DEI MIGRANTI

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, nel 2016 il numero totale dei migranti illegalmente trasportati da contrabbandieri, ha raggiunto 2,5 milioni di persone. 

I redditi dei criminali ammontavano a 7 miliardi di dollari – l’ammontare equivalente ai costi degli Stati Uniti o dei paesi dell’UE per gli aiuti umanitari globali per il 2016.

Nel suo primo studio su questo argomento, i cui risultati sono stati pubblicati mercoledì, gli esperti dell’Ufficio hanno studiato 30 rotte principali per il movimento di migranti in tutto il mondo. Secondo gli autori del rapporto, i servizi di contrabbando sono molto richiesti tra i rifugiati che, per mancanza di altre opportunità, si rivolgono a loro per trasferirsi in paesi più prosperi.

Ricorda l’ONU che i migranti minorenni sono particolarmente vulnerabili e facili prede per i trafficanti e altri criminali. Nel 2016 sono arrivati ​​in Europa 32.000 bambini non accompagnati.

E l’allarme lanciato da Telefono Azzurro in occasione della Giornata Internazionale per i Bambini Scomparsi a maggio 2018 alla conferenza “Non lasciamoli scomparire”  presso Palazzo Ferrajoli a Roma, per accendere l’attenzione delle Istituzioni Pubbliche e della Società sul tema dei minori scomparsi in Europa ha riportato dati agghiaccianti:

Il 64,5% delle segnalazioni riguardano la scomparsa di minori stranieri non accompagnati, giunti in Italia per sfuggire a povertà, guerra e situazioni d’emergenza. La fuga da casa, ovvero i casi di minori e adolescenti fuggiti da contesti familiari caratterizzati da abuso e violenza, ha un’incidenza del 12,4% e rappresenta la seconda causa di sparizione”. Chi li mette sulle imbarcazioni? Minori che poi spariscono nel nulla in balia chissà di quali orrori.

Chi fa imbarcare questi bambini, dove sono i genitori?

Jean-Luc Lemaye dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha dichiarato:

“Questi crimini riguardano molti paesi e richiedono una risposta globale, oltre a rafforzare la cooperazione regionale e internazionale.”

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, migliaia di migranti muoiono ogni anno, senza mai raggiungere il paese di destinazione previsto. Molti vengono uccisi mentre cercano di attraversare il mare, altri sono vittime di disastri naturali o incidenti. La metà di tutti i decessi si verifica nel Mediterraneo, che è chiamata la via più pericolosa.

Vi sono casi di morte violenta di migranti. Inoltre, con l’attraversamento illegale delle frontiere, le persone possono diventare vittime di violenze sessuali e di altro tipo, oltre a rapimenti da parte dei trafficanti.




Gli autori dello studio prestano attenzione all’aspetto di genere. Secondo i loro dati, la stragrande maggioranza dei migranti sono giovani uomini. Tuttavia, su alcune rotte, principalmente nel Sud-Est asiatico, la maggioranza sono donne.

L’organizzazione dell’immigrazione clandestina comprende schemi complessi, compresi matrimoni fittizi, impiego fittizio, documenti di ingresso contraffatti o corruzione di funzionari. Pertanto, molti trafficanti sono coinvolti nella corruzione.

Gli esperti dell’Ufficio hanno concluso che i contrabbandieri sono spesso associati ai loro “clienti” – hanno radici o origini etniche comuni, parlano la stessa lingua.

Inoltre, spesso i migranti che sono stati portati illegalmente in questo o quel paese, in seguito, partecipano a questo business ombra. 

I contrabbandieri pubblicizzano attivamente i loro servizi tra i membri della diaspora, nei campi profughi e attraverso i social network. Quando decidono di trasferirsi in un altro paese, i potenziali migranti fanno affidamento sull’esperienza dei vicini, dei parenti e degli amici, nonché sulle informazioni su Internet.

Per combattere il contrabbando, gli esperti raccomandano di ampliare le opportunità di migrazione legale, rafforzare la cooperazione internazionale e il perseguimento penale dei criminali, nonché sensibilizzare i potenziali migranti.

Nessuno ha fermato queste tratte disumane? E quelle dei minori non accompagnati che diventano parte di un traffico illecito di prostituzione, violenze sessuali o omicidi? Dall’inizio alla fine di questo circuito ben strutturato i migranti illegalmente trasportati servono per alimentare un sistema marcio e nauseabondo, per poi finire o per ritornare  schiavi in altri  sistemi, quelli che si chiamano democratici e apportatori di grandi lezioni di democrazia, equità e diritti.

Semplicemente “Galline dalle uova d’oro”. Questo non è solo schiavismo. è ben altro. Il nome più ficcante trovatelo voi!

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