Napoli, terremoto a Massa di Somma. INGV: “Magnitudo 2.0 alle ore 22:18”





 

 

Massa di Somma (Napoli)  – Il terremoto di Magnitudo Md 2.0 è avvenuto nella zona a  5 km SE di Massa di Somma da poco, alle ore 22:18:01 (UTC +02:00) ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 40.82, 14.42 ad una profondità di 0 km. Il sisma è stato localizzato dalla Sala Operativa INGV-OV (Napoli).

Massa di Somma, Massa ‘e Somma in napoletano, con circa 5.449 abitanti della città metropolitana di Napoli è posizionato a nord-ovest del Vesuvio, alle falde del Monte Somma. In passato era una frazione del comune di Cercola. Nel 1944 il villaggio fu quasi completamente distrutto dall’eruzione del Vesuvio, oggi si presenta con un aspetto quasi completamente moderno.

Dal sito INGV Terremoti si può approfondire la pericolosità sismica di questa zona




Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse“.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.


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