Quirinale. Di Maio rassicura l’establishment?: “Con noi l’Italia resterà alleata dell’occidente, resterà nella Nato, nell’UE e nell’unione monetaria”





 

 

di Cinzia Marchegiani

Come neve al sole. Sembra tanto tempo fa quando il Movimento Cinque Stelle scendeva nelle piazze italiane per la Raccolta Firme per la legge popolare per indire il referendum per l’uscita dell’Italia dall’euro. Così Beppe Grillo scriveva sul blog: “L’Italia è in una situazione drammatica, travolta da povertà, corruzione e malaffare. Gli italiani come primo passo devono riprendersi il Paese e la sovranità su di esso, a partire da quella monetaria. È un giorno storico e per il suo successo abbiamo bisogno di tutto il tuo aiuto. Con l’euro siamo condannati al default economico. Il 13 dicembre il M5S sarà presente in tutto il Paese con gazebo e i moduli per le firme.
Il tuo contributo è importante.”

 

Ora cambia tutto.  Luigi di Maio capo politico candidato premier del nuovo Movimento Cinque Stelle nato dal cambio di statuto a fine dicembre 2017 finalmente svela la vera mission di un governo a cinque stelle dopo il risultato delle urne e dopo le consultazioni al Quirinale avvenute ieri 5 aprile 2018.

Insomma una nuova versione quelle che emergerebbe dalla fotografia appena scattata dopo le consultazioni che sono state effettuate nello Studio della Vetrata con il capo dello Stato della delegazione dei 5 stelle, concessione riservata alla formazione più votata per permettere di presentare la propria posizione quando tutte le altre forze politiche hanno conferito con il Presidente della Repubblica.

Il video integrale che potete vedere alla fine dell’articolo mostra le dichiarazioni di Luigi Di Maio dopo le consultazioni con il Presidente Mattarella.

Luigi Di Maio cala il sipario e presente la vera veste di un futuro a cinque stelle, un Governo con PD o Un governo con Lega, ma soprattutto spiega senza alcuna tensione: “Con noi al Governo ci tengo a ribadire, come detto per tutta la campagna elettorale, che l’Italia manterrà gli impegni internazionali già assunti. Resterà alleata dell’occidente, resterà nella Nato, nell’Unione europea e nell’unione monetaria. Accogliendo insieme agli altri Paesi le sfide di cambiamento che abbiamo all’orizzonte”. 

Il discorso integrale di Luigi Di Maio dopo le consultazioni con il Presidente Mattarella:

“Abbiamo detto al Presidente della Repubblica che sentiamo tutta la responsabilità di essere la prima forza politica del Paese e di voler assicurare in tempi rapidi un Governo del cambiamento e che guardi al futuro. E lo abbiamo ringraziato per il lavoro che sta portando avanti in questi giorni.

Con noi al Governo ci tengo a ribadire, come detto per tutta la campagna elettorale, che l’Italia manterrà gli impegni internazionali già assunti. Resterà alleata dell’occidente, resterà nella Nato, nell’Unione europea e nell’unione monetaria. Accogliendo insieme agli altri Paesi le sfide di cambiamento che abbiamo all’orizzonte.




Siamo al lavoro per favorire la formazione di un Governo dal giorno dopo le elezioni. Abbiamo aperto un dialogo con tutti, non abbiamo posto veti, abbiamo chiesto di incontrare tutti i gruppi parlamentari attraverso i nostri capigruppo: Pd, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Leu. Da queste prime interlocuzioni abbiamo individuato le forze politiche con cui secondo noi è possibile iniziare un percorso per realizzare un Governo del cambiamento.

Dal voto del 4 marzo emergono tre richieste fondamentali:

– Che al Governo vadano persone legittimate dal popolo (vorrei ricordare a tutti che i cittadini hanno bocciato governissimi, governi di scopo o governi tecnici)
– Che si governi per cambiare davvero le cose 
– Che si mettano al centro le soluzioni ai loro problemi e non i giochi di palazzo.

Il percorso per realizzare un Governo del cambiamento non passa per le alleanze, ma passa da un contratto di Governo che abbia al centro le questioni più importanti per gli italiani. Vogliamo che le forze politiche si impegnino davanti alla nazione sui grandi temi da affrontare il prima possibile. Siamo una forza politica né di destra e né di sinistra e questo ci dà la forza di formare un Governo con chi sarà disposto a fare le cose.

Questo contratto sul modello tedesco, che permette alle forze politiche di stabilire temi, tempi e procedure per risolvere le questioni più importanti, potrà essere siglato secondo noi o tra Movimento 5 Stelle e Lega o tra Movimento 5 Stelle e Pd. Per questo ho intenzione di proporre un incontro da subito a Maurizio Martina e a Matteo Salvini per discutere della redazione di questo contratto per il cambiamento dell’Italia.

Subito dopo verificheremo con quale delle due forze politiche ci saranno state più convergenze sui temi. Ed è chiaro che le due soluzioni siano alternative.

Ci sono soluzioni che aspettiamo da 30 anni, lotta alla corruzione, eliminazione dei privilegi e sprechi della politica, sburocratizzazione, riduzione delle tasse, gestione del fenomeno migratorio, lotta alla povertà e creazione di posti di lavoro.

Mi auguro che dal voto del 4 marzo si sia compreso che dobbiamo metterci al lavoro per risolvere i problemi degli italiani.

Le nostre aperture sono sincere. Non sono giochi di palazzo. Qualcuno ha detto che io voglio spaccare il Pd. Io mi rivolgo sinceramente alle forze politiche che ho scelto nella loro interezza. Non mi sarei mai permesso di alimentare scissioni interne. E non ho mai pensato di voler spaccare la coalizione di centro destra rivolgendomi alla Lega, semplicemente perché è una coalizione che non esiste. Lo dimostra il fatto che si siano presentati divisi a queste consultazioni ma sopratutto lo dimostrano le dichiarazioni di oggi che hanno manifestato posizioni opposte anche rispetto al Movimento 5 Stelle.

Ci stiamo assumendo le nostre responsabilità, come ci hanno chiesto i cittadini. Ci prendiamo l’onere di incontrare le forze politiche, avviare il percorso per creare una maggioranza, individuare lo strumento, però chi ci chiede responsabilità ora metta al centro gli interessi degli italiani”.

Video integrale integrale delle dichiarazioni di Luigi Di Maio a seguito delle consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

 

 

 

Per molti non è un segreto la nuova mission del potenziale governo a 5 Stelle, ma forse per altri le affermazioni di Di Maio lasciano davvero spiazzati e a leggere i commenti sotto l’articolo con cui Beppe Grillo inviata a firmare per il referendum  lanciato dallo stesso M5S #FuoriDall€uro mostrano la rabbia di chi aveva creduto in questo movimento.

D.L commenta sotto il suddetto articolo:

“Da a W la UE. Pur di governare rinnegherebbe la mamma”.

Un conto è cambiare idea, un conto è realizzare addirittura una campagna raccolta firme. Cosa è cambiato da allora?

 

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