Scandalo Fipronil nelle uova. Secondo il G.R.E qualcosa non torna: “Perchè non lo si cerca nei mangimi?”





 

Il caso

 

L’insetticida tossico Fipronil ritrovato nelle uova prodotte in Olanda e Belgio e destinate all’industria alimentare di tutta Europa sta gettando scompiglio sia a livello comunitario che tra i governi dei singoli Stati membri, che devono fronteggiare all’ennesima emergenza per la tutela della salute dei consumatori. Ma, stando almeno alle notizie ufficiali riportate dai media di tutto il continente, secondo i Gruppi di Ricerca Ecologica (associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente) ed European Consumers (associazione a difesa dei consumatori riconosciuta nel CRUC) qualcosa sembrerebbe non tornare.

Marco TIBERTI

In tutta l’UE attualmente non esiste alcun prodotto autorizzato per uso veterinario contenente il Fipronil – ha affermato Marco Tiberti, Responsabile Agromafie G.R.E. e Responsabile Dipartimenti Acque e Alimentazione in European ConsumersLa versione ufficiale dice che il Fipronil sarebbe stato utilizzato come insetticida ad allevamenti vuoti e successivamente non sarebbero stati rispettati i tempi di persistenza, da cui la contaminazione di tutta la filiera. Ma questa versione fa acqua da tutte la parti, proprio perché è noto che il Fipronil, oltre ad essere altamente tossico per le api, lo è anche per gli uccelli gallinacei ed in particolare per i galliformi: a dosi subtossiche altera la crescita e lo sviluppo di mammiferi, uccelli, pesci e anfibi. Inoltre può provocare danni al materiale genetico e alle cellule e comportamenti anormali. Appare quindi assai strano che sia stato usato come disinfettante sui polli da parte di grandi industrie di pollicoltura che ne dovrebbero, tramite i loro specialist, ben conoscere la tossicità sui gallinacei.

Continua Tiberti, che a questo punto invita le Autorità a cercare anche in altre direzioni: “È strano, invece, che non si sia presa in considerazione l’ipotesi che il Fipronil, anziché come insetticida per i polli, che possa essere entrato nella catena alimentare in modi alternativi quali:

  • mais da concia utilizzato come mangime;
  • mangimi con fecola o altri derivati delle patate

In Bulgaria, ad esempio, l’utilizzo di Fipronil su mais e girasole è stato autorizzato fino al giugno 2015 nella concia dei semi; analogamente, su patata alla semina è stato autorizzato nel 2015 in Estonia e Germania, oltre che in Italia nel 2014 ed in particolare in Emilia Romagna dove si è agito in deroga su autorizzazione del Ministero della Salute nella lotta agli elateridi. A distanza di due anni questi prodotti potrebbero ancora essere stoccati o presenti in mangimi secchi. Inoltre poco si sa di quanto avviene nei paesi privi di norme restrittive quali quelli asiatici: in particolare ci risulta ancora utilizzato nella concia dei semi in India. Ma l’utilizzo di semi di concia del mais e del girasole come mangime per il pollame è severamente vietato, e quindi le responsabilità dei soggetti coinvolti potrebbero essere ben maggiori. Come ben maggiori potrebbero essere anche i comparti interessati alla contaminazione: è per questo che gli Istituti competenti dei paesi UE, ed in Italia i NAS, dovrebbero quindi analizzare anche patate, mais e mangimi per pollicoltura.




 

DR. Massimiliano BIANCO ISPRA

 

Dr Bellucci ISPRA

Come ci hanno segnalato i nostri consulenti nonché ricercatori dell’ISPRA, Pietro Massimiliano Bianco e Valter Bellucci – ha concluso Marco Tibertiil Fipronil è un insetticida ad ampio spettro che determina la morte degli insetti impedendo il passaggio degli ioni cloruro nei recettori nervosi. Ciò causa ipereccitazione dei nervi e morte degli insetti contaminati. L’insetticida Fipronil, utilizzato per trattare le sementi, rappresenta un elevato rischio acuto per le api mellifere: queste le conclusioni di una relazione dell’EFSA elaborata su incarico della Commissione europea. Ma il Fipronil è anche classificato come cancerogeno (US EPA, 2016): può causare il cancro della tiroide nei cani. Secondo il Journal of Toxicology cani che sono stati trattati con Fipronil per uso topico hanno un rischio maggiore di sviluppare cancro alla vescica. In uomini ed animali domestici l’avvelenamento da Fipronil si manifesta essenzialmente a seguito dell’ingestione; i sintomi sono: ipersalivazione, vomito, letargia, irritazione cutanea, dilatazione delle pupille, tremori ed anche convulsioni.

 

Bibliografia

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