SLA e disabilità gravissime. Il Comitato 16 Novembre, l’appello ai candidati premier delle politiche 2018





 

 

 

A. Semeraro F. Cicirelli, M. Lamanna

di Cinzia Marchegiani

Il Segretario del Comitato 16 Novembre Onlus, Francesca Cicirelli in questo momento di intensa campagna elettorale e promesse politiche si rivolge  ai candidati premier di ogni coalizione e chiede loro un impegno pubblico serio…concreto verso il mondo delle disabilità gravi che troppo spesso è dovuto scendere in piazza affinché i governI precedenti si impegnassero ad onorare garanzie economiche per la Non Autosufficienza.

Gentile candidato Premier , 

il ‘Comitato 16 Novembre’ è un’Associazione Nazionale che rappresenta tutte le persone con disabilità grave e gravissima e il loro diritto ad una vita dignitosa. Nasce nel 2010, precisamente il 16 novembre 2010, giorno in cui diverse persone con SLA, accompagnate da  amici e parenti, si sono ritrovate per la prima volta sotto il Ministero dell’Economia e Finanze a Rom,  sono scese in piazza per chiedere sostegno, per ridar vita al Fondo nazionale per la Non Autosufficienza che, all’epoca, era stato addirittura azzerato. 

In  tutti questi anni, grazie alle nostre ininterrotte battaglie, tra un presidio e un altro sotto i palazzi del potere, il Fondo non solo è stato ripristinato ma ha superato il suo massimo storico di 400 milioni di euro arrivando a quota 500 milioni nel 2017, di cui 450  strutturali. 

Come Associazione non ci siamo limitati solo a chiedere, ed ottenere, l’aumento del Fondo, ma abbiamo preteso e ottenuto anche un Tavolo Nazionale Interministeriale, allargato alle  Regioni e alle  Associazioni maggiormente rappresentative, per definire un Piano nazionale per le Non Autosufficienze. 

Il Piano deve servire a stabilire i livelli essenziali di assistenza da garantire in tutto il Paese, al fine di superare l’odiosa disuguaglianza territoriale che determina disparità di servizi e prestazioni sociali da nord a sud. 

Abbiamo ottenuto tanto tuttavia, siamo ben siamo consapevoli del fatto che le risorse sono ancora troppo poche per garantire livelli minimi di dignità a migliaia di persone non autosufficienti e loro familiari che quotidianamente vivono condizioni tragiche se non, per molti versi, drammatiche. 

Il 4 marzo ci sono le elezioni politiche per formare il nuovo Parlamento e il nuovo Governo. 

Non vogliamo girarci intorno con parole di circostanza perché la situazione richiede concretezza e impegni precisi. 

Per queste ragioni Le chiediamo di impegnarsi su 2 semplici punti:




  1. Definire, entro il 2018, il Piano nazionale per le Non Autosufficienze con livelli essenziali che contengano, tra gli altri servizi e prestazioni, la garanzia di un assegno di cura dignitoso per le persone con disabilità gravissima da pagarsi direttamente tramite INPS;
  2. Aumentare entro il 2020 il Fondo nazionale per la Non Autosufficienza a 1 miliardo (+250 milioni nel 2019 e +300 milioni nel 2020) per finanziare adeguatamente i suddetti livelli essenziali.

 

Due semplici impegni che per noi rappresentano gli obiettivi di battaglia politica dei prossimi anni. 

Certi di una Sua risposta celere, inviamo i nostri più cordiali saluti.

COMITATO 16 NOVEMBRE ONLUS”

Insomma l’impegno richiesto ai candidati Premier riguarda: la definizione di un Piano nazionale per le Non Autosufficienze con livelli essenziali che contengano, tra gli altri servizi e prestazioni, la garanzia di un assegno di cura dignitoso per le persone con disabilità gravissima da pagarsi direttamente tramite INPS e l’aumento graduale entro il 2020 del Fondo nazionale per la Non Autosufficienza a 1 miliardo.

“Tuttavia – continua Francesca Cicirelli – riporto altresì il Comunicato Stampa relativo alle ultime vicende che stanno componendo l’interminabile e vergognosa storia degli Assegni di cura della Regione Puglia per i non autosufficienti gravissimi:
http://comitato16novembre.blogspot.it/2018/02/regione-puglia-stato-dellarte-per-gli.html?m=1

Le famiglie pugliesi attendono ancora, da oltre 6 mesi, di percepire o quantomeno di sapere se percepiranno tale misura sociale indispensabile per fronteggiare i numeri costi di tipo assistenziale che tali disabilità richiedono.

Conclude il segretario del Comitato  16 Novembre:  “È inconcepibile che in questo tipo di misura sociale, così come definito dall’Avviso pubblico, si dia la priorità alla condizione socioeconomica anziché alla condizione sanitaria”.

E avverte:

“SE IL PROSSIMO INCONTRO, FISSATO PER IL 13 FEBBRAIO CON L’ASSESSORE RUGGERI E I FUNZIONARI DEL WELFARE DELLA REGIONE PUGLIA, NON SODDISFERÀ NOSTRE RICHIESTE NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE, SIAMO PRONTI A METTERE IN ATTO TUTTE LE NOSTRE LEGITTIME PROTESTE”.

Attendiamo le risposte dei candidati premier.

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