Caso Walter Ricciardi. L’eurodeputato Pedicini: “Speranza licenzi il consulente. ANAC chiarisca i rapporti con le case farmaceutiche”






 

 

 

di Cinzia Marchegiani

Sul caso appena emerso su Walter Ricciardi, il consigliere del Ministro Speranza (dimessosi dalla presidenza dell’Istituto Superiore Sanità dopo inchiesta Le Iene)  interviene l’eurodeputato Piernicola Pedicini: “S𝐏𝐄𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐋𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐈 𝐑𝐈𝐂𝐂𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈“.

Pedicini spiega l’importanza di questa azione che il Ministro Speranza deve avviare:
“Il ministro per la Salute Roberto Speranza deve licenziare il consulente Walter Ricciardi, almeno fino a quando non saranno chiariti i rapporti del professore con le lobby farmaceutiche.
La notizia, a causa delle festività pasquali, è passata inosservata ma la riprendiamo qui a beneficio di tutti: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Codacons contro Walter Ricciardi e ora l’ANAC- Autorità Anticorruzione – dovrà riaprire il dossier sul conflitto di interesse che potrebbe essersi verificato quando Ricciardi era presidente dell’Istituto Superiore della Sanità (promotore del piano vaccinale nazionale 2016/2018) e allo stesso tempo aveva ricevuto finanziamenti e sponsorizzazioni da aziende farmaceutiche produttrici di vaccini.”
PEDICINI: ” NEL 2017 AVEVO FATTO UNA INTERROGAZIONE E CHIESTO UN INTERVENTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA POICHÈ IL PROFESSOR RICCIARDI ALL’EPOCA ERA MEMBRO DEL PANEL EUROPEO SULL’EFFICACIA DEGLI INVESTIMENTI IN SANITA'”
Spiega Piernicola Pedicini:Nel 2017 in una interrogazione avevo chiesto un intervento della CommissioneEuropea poiché il professore, all’epoca membro del Panel europeo sull’efficacia degli investimenti in sanità, aveva ‘dimenticato’ di menzionare all’interno delle dichiarazioni di interessi presentate alla Commissione europea, gli incarichi ricoperti presso due riviste edite da Altis Omnia Pharma Service S.r.l., società che offre servizi di vario tipo alle case farmaceutiche. La Commissione prendendo atto della mia denuncia aveva invitato Ricciardi a indicare tali attività anche nella sua dichiarazione d’interessi, un documento che viene rilasciato proprio per garantire l’indipendenza e l’integrità del lavoro svolto presso le istituzioni europee.”
Conclude Pedicini: “Oggi, la sentenza del Consiglio di Stato riapre le indagini in modo che si possano chiarire definitivamente i rapporti di Ricciardi con le case farmaceutiche. Per quanto ci riguarda, almeno fino quando non si avranno prove che smentiscano il potenziale conflitto di interessi, è indispensabile che Ricciardi venga rimosso da ogni incarico pubblico”.
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