Coronavirus, casi finora accertati. Task-force in Italia, ancora sconosciuta la fonte di infezione





 

Le autorità cinesi (CDC – 9 gennaio 2020) hanno identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale del cluster di casi di polmonite a eziologia ignota verificatosi nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei, a partire dal 31 dicembre 2019. Il 2019-nCoV è un nuovo ceppo di coronavirus,  non precedentemente identificato nell’uomo, che si trasmette per via respiratoria.

CASI AL 26 GENNAIO 2010
L’Organizzazione mondiale di sanità (OMS) riporta un aggiornamento dei casi nel Novel Coronavirus (2019-nCoV)- Situation report 6 – 26 January 2020. Di seguito i dati principali.
Alla data del 26 gennaio 2020, il numero di casi confermati segnalati del nuovo coronavirus (2019-nCoV) è aumentato di 694 casi dall’ultima relazione sulla situazione pubblicata il 25 gennaio.

  • In tutto il mondo sono stati segnalati 2.014 casi confermati di 2019-nCoV
  • Dei 2.014 casi segnalati, 1.985 casi sono stati segnalati dalla Cina, inclusa la Regione amministrativa speciale di Hong Kong (5 casi confermati), quella di Macau (2 casi confermati) e Taipei (3 casi confermati).
  • 29 casi confermati sono stati segnalati al di fuori della Cina in 10 paesi (vedi  figura e tabella sotto); di questi 29 casi esportati, 26 avevano una storia di viaggi dalla città di Wuhan, in Cina.
  • Tra i casi identificati in paesi al di fuori della Cina:
    • 1 caso in Australia ha avuto un contatto diretto con un caso confermato di Wuhan mentre si trovava in Cina;
    • 1 caso in Australia è stato segnalato il 26 gennaio, la storia dei viaggi non è ancora nota;
    • 1 caso in Vietnam non aveva precedenti di viaggio ma era in contatto con 1 caso confermato (suo padre con storia di viaggio a Wuhan), derivante dalla trasmissione da uomo a uomo all’interno di una famiglia.
  • Dei 1.975 casi confermati (esclusi RAS di Hong Kong, RAS di Macau SAR e Taipei), 324 casi sono stati segnalati come gravi.
  • Sono stati segnalati 56 morti (52 morti nella provincia di Hubei e 4 fuori da Hubei).

Paesi, territori o aree a livello globale con casi confermati di 2019-nCoV, aggiornamento 26 gennaio 2020 (fonte: OMS)

Paesi, territori o aree a livello globale con casi confermati di 2019-nCoV, aggiornamento 26 gennaio 2020 (fonte: OMS


MODALITIA’ DI TRASMISSIONE E VALUTAZIONE RISCHIO

L’OMS valuta il rischio molto alto in Cina, alto in quell’area geografica e alto a livello globale.




Rimangono molte incertezze su virulenza/patogenicità del virus 2019-nCoV, modalità di trasmissione, reservoir e fonte iniziale di infezione, che rimane ancora sconosciuta.

Tuttavia, alla luce dei nuovi casi, secondo l’OMS non può essere confermato il legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi: nell’ultima settimana, infatti, meno del 15% dei nuovi casi ha riferito di aver visitato il mercato di Huanan.

La trasmissione da uomo a uomo è stata confermata dall’OMS, e la valutazione della portata è in continuo aggiornamento. Sempre secondo l’OMS le prove di una trasmissione del virus da uomo a uomo sono rafforzate alla luce dei nuovi casi. Inoltre, dalla provincia Guangdong, sono stati riportati clusters all’interno di una stessa famiglia, coinvolgendo persone che hanno riferito di  non aver viaggiato a Wuhan. Sono stati segnalati pochissimi casi di epidemie ospedaliere o infezioni di operatori sanitari, una caratteristica di spicco invece nei casi di MERS e SARS degli anni passati.

LE RACCOMANDAZIONI DELL’OMS E GUIDA PER LA SORVEGIANZA
L’OMS ha diramato alcune raccomandazioni generali:

  • evitare il contatto stretto con soggetti affetti da infezioni respiratorie acute
  • lavare spesso le mani, soprattutto dopo contatto con persone malate o con il loro ambiente
  • evitare contatti non protetti con animali di fattoria o selvatici
  • persone con sintomi di infezione acuta delle vie aeree dovrebbero mantenersi a distanza, coprire colpi di tosse o starnuti con fazzoletti usa e getta o con i vestiti e lavarsi le mani
  • rafforzare, soprattutto nei pronto soccorso e nei dipartimenti di medicina d’urgenza, le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni.

L’OMS ha anche messo a punto una guida per la sorveglianza globale per infezione umana con il nuovo coronavirus (2019-nCoV). Questo documento riassume le raccomandazioni dell’OMS per la sorveglianza del nuovo coronavirus 2019-nCoV. L’OMS aggiornerà queste raccomandazioni non appena saranno disponibili nuove informazioni sulla situazione.

SITUAZIONE E INTERVENTI IN EUROPA E IN ITALIA

Confermati i 3 casi in Francia con storia di viaggio a Wuhan, in Cina. Al momento tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati infondati. Le indagini sulle epidemie sono in corso: la situazione è in rapida evoluzione.

La task-force sul coronavirus 2019-nCoV messa in piedi dal Ministero della salute italiano si è riunita il 26 gennaio alla presenza del ministro, Roberto Speranza, e delle altre autorità coinvolte. Sono state rafforzate le dotazioni di personale medico e infermieristico e intensificati i controlli negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, dove tutto procede regolarmente. Sempre ieri si è svolta al Ministero della salute la formazione del personale sanitario impegnato sulla questione.

Il 25 gennaio si è svolto invece un incontro con i rappresentanti delle Regioni per gestire il coordinamento sul territorio delle disposizioni adottate in questi giorni e la comunicazione dell’evolversi della situazione.

L’OMS e l’ECDC pubblicano tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sui loro portali web; gli aggiornamenti sono riportati anche sul sito del Ministero della salute e dell’Istituto superiore di sanità (ISS).

Foto ECDC

 

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