Grande Fratello. Codacons, esposto all’AGCOM: “Oscuramento. Diseducativo, sfrutta i disagi dei concorrenti a fini di ascolto”





 

Il caso

 

di Cinzia Marchegiani

Per fare audience sia sui giornali che in TV è tutto lecito?

Il caso Grande Fratello arriva all’AGCOM. Ad intervenire in maniera decisa e determinata contro il programma TV “Grande Fratello” è il Codacons che lo scorso 13 maggio si è rivolto direttamente Autorità Garante per le garanzie nelle comunicazioni:

MAI RAGGIUNTI LIVELLI COSI’ ALTI DI TRASH. IMPROBABILE CIRCO DISEDUCATIVO, DISAGI PSICOLOGICI DEI CONCORRENTI SFRUTTATI A FINI DI ASCOLTO

 

IL CODACONS MOTIVAVA LA SUA PRESA DI POSIZIONE E USA TONI FORTI PER CONDANNARE IL VALORE (O FORSE DISVALORE) DI QUESTO FORMAT TELEVISIVO… CHE VA DETTO REGALA GRANDI NUMERI IN TERMINI DI SHARE

Con l’ultima edizione del Grande Fratello, la televisione italiana non ha mai raggiunto livelli di trash così elevati“. Lo afferma il Codacons, che sta ricevendo da giorni le proteste degli utenti della tv che non vogliono più assistere a spettacoli così aberranti sui teleschermi.

“Tra volgarità di vario tipo, violenze verbali, personaggi borderline e finte storie d’amore a uso e consumo delle telecamere, il Grande Fratello è diventato una ‘discarica televisiva’, altamente diseducativa specie per i più giovani – spiega l’associazione – Ad aggravare la situazione la scelta degli autori di inserire nella casa personaggi sopra le righe che sembrano mostrare disagi psicologici, le cui debolezze vengono così sfruttate ai fini di audience in una sorta di ‘circo degli orrori’.

IL CODACONS CHIEDEVA UN PASSO INDIETRO A MEDIASET

Il 13 maggio in un comunicato il Codacons lanciava un appello: “Chiediamo a Mediaset di fare un passo indietro, disponendo la sospensione del programma nell’interesse dei telespettatori – affermava il Codacons – Con un esposto all’Agcom, inoltre, abbiamo chiesto all’Autorità di disporre la chiusura immediata della trasmissione qualora l’azienda non adotterà entro pochi giorni misure in tal senso”.

ORA IL CODACONS CHIEDE L’OSCURAMENTO DELLA TRASMISSIONE: “RISCHIA DI COMPROMETTERE SVILUPPO PSICHICO E MORALE DEI MINORI. AUTORI E CONDUTTRICE VANNO SANZIONATI PER VIOLAZIONE DELLE NORME VIGENTI”

Il passo indietro non c’è stato!?  In dato 15 maggio 2018 la stessa associazione dei consumatori CODACONS ha annunciato che l’esposto all’Agcom ora chiede l’oscuramento della trasmissione “Grande Fratello” in onda su Canale 5, “Dopo le numerose proteste giunte dai telespettatori circa il livello mai così basso raggiunto da un programma televisivo in Italia e i casi di violenza verbale e bullismo emersi nel corso delle puntate” – spiega l’associazione.




Un trasmissione che, secondo il Codacons, viola le disposizioni vigenti e potrebbe gravemente compromettere lo sviluppo psichico e morale dei minori, anche a causa di precise scelte degli autori nei montaggi e nell’individuazione dei concorrenti.

Nell’esposto l’associazione dice di aver dichiarato:

Segnaliamo come si siano susseguiti gravissimi episodi di omofobia, razzismo, bullismo, nel corso del programma molto seguito in prima serata, con milioni di spettatori tra cui ragazzi e giovanissimi che guardano e potrebbero imitare comportamenti del genere. La televisione ha già – e sempre più potrà avere – una rilevante incidenza sulla formazione e sull’educazione dei minori ai principi fondamentali per lo sviluppo della società civile e il processo di regolamentazione riguarda, quindi, sia le trasmissioni specificatamente dedicate ai ragazzi sia la più generale politica dei programmi televisivi e della pubblicità.
Lampante è la violazione dell’art. 4 let. B) del D.lgs. 177/05 laddove si prevede che, tra i ‘Principi generali del sistema radiotelevisivo a garanzia degli utenti’, ‘la disciplina del sistema radiotelevisivo garantisce’, tra l’altro: ‘la trasmissione di programmi che rispettino i diritti fondamentali della persona, essendo, comunque, vietate le trasmissioni che contengono incitamenti all’odio o che inducono ad atteggiamenti di intolleranza basati su differenze di razza, sesso, religione o nazionalità o che, anche in relazione all’orario di trasmissione, possono nuocere allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori o che presentano scene di violenza gratuita o insistita o efferata ovvero pornografiche‘.
Ciò posto, quanto verificatosi nel programma, per come sopra premesso e per il suo contenuto, costituisce fatto di per sé evidentemente idoneo a pregiudicare lo sviluppo morale e psichico dei minori in ragione della natura offensiva e diseducativa sia delle frasi ingiuriose, che delle affermazioni scurrili e denigratorie oltre che maleducate, il tutto aggravato anche da condotte trash, aggressioni verbali, volgarità, violenza, bullismo e odio”.

Con l’esposto il Codacons ha chiesto a Mediaset di intervenire affinché si provveda a sospendere il programma essendo lo stesso idoneo, per i suoi contenuti, a ledere i principi fondamentali sopra richiamati e posti a tutela soprattutto degli utenti e dei minori.

All’Agcom il Codacons chiede di verificare quanto sopra esposto ed in conseguenza irrogare le sanzioni previste dalla legge nei confronti d Mediaset, degli autori della trasmissione, del conduttore e dei montatori, valutando l’oscuramento immediato della trasmissione Grande Fratello.

Siamo figli di un’era dove la decenza non è un valore, dove pur di fare ascolti e letture sembra ormai tutto lecito. I nostri figli guardano non solo le trasmissioni ma anche come i genitori intervengono e partecipano al progresso/regresso dell’evoluzione culturale della società in cui vivono e preparano le future generazioni.

 

Loro saranno i nostri giudici più severi.

 

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