lunedì, 9 Marzo 2026

I vincitori e i vinti del Festival. Fischi e proteste: bocciato il pubblico dell’Ariston

di Christian Montagna

 

Sanremo – Si è conclusa da poche ore la 74esima edizione del Festival di Sanremo, ultima delle cinque condotte da Amadeus. A trionfare è la giovane cantautrice Angelina Mango con il brano “La noia”, scritto con Dardust e Madame.

Più di trenta ore di diretta, affiancato ogni sera da un co-conduttore diverso (nell’ordine: Marco Mengoni, Giorgia, Teresa Mannino, Lorella Cuccarini e Fiorello) Amadeus, insieme all’amico Fiorello, ha salutato Sanremo in carrozza, proprio come nelle favole.

Trenta artisti in gara, trenta storie raccontate, cantate, urlate e a volte anche stonate; ognuno, a modo suo, con riferimenti più o meno velati alle tristi vicende di cronaca, sentimentalismi, grida di libertà e riferimenti autobiografici, ha contribuito a portare una ventata di freschezza, di novità, di rinnovamento al codice formale sanremese.

I numeri del Festival.  Il Festival, però, si sa, è fatto anche di numeri, di percentuali, di giurie e soprattutto di grandi ascolti. Come il 74,1% di share ottenuto nella serata finale, la più vista dal 1995 con Pippo Baudo, Claudia Koll e Anna Falchi. 

Grandi e giovani si sono incontrati sul palco più chiacchierato, che unisce e divide l’Italia per cinque giorni: sorrisi, saluti, fiori sparsi ovunque, outfit più o meno discutibili e tanta attenzione al FantaSanremo, la trovata più divertente degli ultimi anni. Vincitori (morali) del Festival senza dubbio i Ricchi e Poveri, il duo travolgente ed iconico;  la “Pazza” di Loredana Berté, il manifesto politico di Ghali e la novità dei Santi Francesi.

L’edizione numero 74 ha strizzato l’occhio al mondo esterno, quello dei giovani che  decretano il successo di un’artista in gara, partecipano ai concerti e condividono i brani sui social. Il pubblico è cambiato e i votanti pure e questo lo abbiamo capito.I giovani hanno condiviso, tifato e decretato mode e tendenze di questo Festival; i più adulti, invece, hanno potuto rispolverare i brani e gli artisti che hanno segnato la storia della loro adolescenza. Amadeus, dal suo canto, è riuscito a conciliare il vecchio col nuovo in una sorta di Rinascimento sanremese.

Il caso Geolier. Il Festival della Canzone Italiana porta con sé un mare di polemiche che, a dire il vero, rappresentano il suo stesso successo. Se non c’è Festival senza polemiche, non c’è vincitore senza … vinti!

Con un meccanismo che fa storcere un po’ il naso (tutta colpa della matematica!), a trionfare e ad aggiudicarsi il premio è stata la giovane Angelina Mango, figlia d’arte che ha omaggiato il padre durante la serata cover. Fortemente voluta dalla giuria stampa (oltre il 70% di preferenze), Angelina si è dovuta scontrare con il beniamino del pubblico Geolier, 23 enne, napoletano, che ha portato aria di novità perfino al regolamento stesso della kermesse (e non solo!). 

L’artista napoletano è stato, ahimè, protagonista di un brutto momento di televisione nella quarta serata. Il pubblico in sala non ha apprezzato la sua vittoria, fischiando e protestando come in una qualunque partita di calcetto tra adolescenti. E per questo, merita davvero di essere bocciato (fosse anche solo per la giovane età del cantante in questione a cui erano rivolti gli insulti!).

L’evento ha avuto un pessimo effetto alone anche sui social. Il livore, la frustrazione e l’odio, infatti, non sono tardati ad arrivare: e così, il giovane 23 enne, la cui storia di riscatto sociale è stata più volte raccontata e lodata, in corso di conferenza stampa, si è trovato a doversi difendere addirittura dalle accuse di aver rubato la vittoria. Ma a quanto pare, così non è stato. E come dicevamo prima, i numeri parlano chiaro: il 60% del pubblico al televoto ha scelto “I pe’ me, tu pe’ te”, il brano del giovane Emanuele, al passo con i tempi, annientando le critiche di coloro che non hanno apprezzato il dialetto napoletano.

I vinti in questione sono proprio loro, i signorotti ben vestiti che occupano le costose poltrone dell’Ariston e che sprizzano nobiltà e perbenismo da ogni poro. Anche nel corso della serata finale, la platea non ha tardato a mostrarsi contrariata quando il giovane è apparso in prima posizione nella classifica provvisoria. E di nuovo urla, fischi e proteste per una posizione non gradita: maleducazione gratuita ancora ai danni di un ragazzo che per la prima volta stava per disputare la sua finale a Sanremo. Se l’empatia è venuta a mancare però a rispondere in maniera lodevole è stato proprio il giovane napoletano, che pregno di umiltà, ha messo a tacere tutti, cantando in platea, vicino a quello stesso pubblico che lo aveva fischiato. Che piaccia o no, sia chiaro: questo non si discute. Ma il fairplay non può mai mancare, soprattutto a Sanremo!

Sui social, da stanotte è scoppiato anche il caso-televoto: nel corso della serata, più volte, Amadeus ha sottolineato l’ingente traffico di telefonate ed sms giunto al centralino rassicurando però i votanti sulla trasparenza della kermesse. Alcuni utenti, con screen, post e storie, hanno mostrato sui social network i malfunzionamenti del televoto gridando allo scandalo e chiedendo a gran voce spiegazioni.

Polemiche a parte, a placare gli animi, dulcis in fundo, è stata la tenera scena dei due amici di una vita, Amadeus e Fiorello, che come nelle favole, salutano Sanremo in carrozza, a simboleggiare, in ogni caso, un lieto fine. La fine di un’era, quella di Sanremo targato Ama.

 

SEGUI FreedomPress.it su Facebook cliccare QUI   o su Twitter cliccando QUI

Per condividere sui social cliccare le icone qui sotto

Hot this week

Napoli accoglie Sal Da Vinci sulle note di “Per sempre sì”

di Christian Montagna Napoli - Un vero e proprio bagno...

Zagarolo, arriva la mostra itinerante “HeArt of Gaza” con i disegni dei piccoli palestinesi

Zagarolo grazie a due associazioni promotrici ospita la mostra itinerante HeArt of Gaza che raccoglie il nucleo iniziale di disegni e opere realizzate da 26 bambini che hanno vissuto e vivono tuttora nel territorio segnato dalla guerra in Palestina

Aumento malattie respiratorie acute e croniche. Giovani Pneumologi in Forum a Trieste

Le giovani leve della Pneumologia riunite nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia a confronto con i massimi esperti della disciplina per “costruire rete, conoscenza e futuro”

Al Rotary di Catania, “Il ponte che verrà”. Acceso confronto tra politici di destra e sinistra

 I deputati Anthony Barbagallo (Pd), Giancarlo Cancelleri (Mpa), Marco Falcone (FI), Davide Faraone (IV) e Raffaele Stancanelli (Lega) si sono confrontati alla mega opera, in occasione della presentazione del libro "Il Ponte che verrà" del giornalista Mario Primo Cavaleri

UE lancia “BE READY” per la preparazione alle nuove pandemie: “Diagnosi, trattamenti e vaccini”

Dal 2020, oltre 1,8 miliardi di euro sono stati investiti nella ricerca sulla preparazione alle pandemie, finanziata attraverso il programma quadro europeo per la ricerca e l'innovazione

Topics

Napoli accoglie Sal Da Vinci sulle note di “Per sempre sì”

di Christian Montagna Napoli - Un vero e proprio bagno...

Zagarolo, arriva la mostra itinerante “HeArt of Gaza” con i disegni dei piccoli palestinesi

Zagarolo grazie a due associazioni promotrici ospita la mostra itinerante HeArt of Gaza che raccoglie il nucleo iniziale di disegni e opere realizzate da 26 bambini che hanno vissuto e vivono tuttora nel territorio segnato dalla guerra in Palestina

Aumento malattie respiratorie acute e croniche. Giovani Pneumologi in Forum a Trieste

Le giovani leve della Pneumologia riunite nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia a confronto con i massimi esperti della disciplina per “costruire rete, conoscenza e futuro”

Al Rotary di Catania, “Il ponte che verrà”. Acceso confronto tra politici di destra e sinistra

 I deputati Anthony Barbagallo (Pd), Giancarlo Cancelleri (Mpa), Marco Falcone (FI), Davide Faraone (IV) e Raffaele Stancanelli (Lega) si sono confrontati alla mega opera, in occasione della presentazione del libro "Il Ponte che verrà" del giornalista Mario Primo Cavaleri

UE lancia “BE READY” per la preparazione alle nuove pandemie: “Diagnosi, trattamenti e vaccini”

Dal 2020, oltre 1,8 miliardi di euro sono stati investiti nella ricerca sulla preparazione alle pandemie, finanziata attraverso il programma quadro europeo per la ricerca e l'innovazione

Messina, licenziamento collettivo al Today Center: 11 persone a rischio. Sit-in giovedì 19

Al Center Today 11 lavoratori rischiano licenziamento collettivo presso "Scarpe & Scarpe". I sindacati Filcams Cgil e Uiltucs Messina indicano costi alti di gestione, ormai insostenibili del negozio.

Acerra, 11000 studenti e 500 docenti nel progetto di educazione al cinema promosso dalla Casa del Cinema e delle Arti

Al via School World, spin off del Festival della Commedia, che ha visto quest’anno Nicoletta Romanoff madrina e Michele Placido tra i protagonisti

Energia “pulita” cara? Audi delocalizza in Cina e Messico, fondi UE per 3.414 dipendenti

L'energia verde e pulita costa troppo? La crisi automotive fa un'altra vittima. Anzi ben 3.414 lavoratori licenziati.
spot_img

Related Articles

Popular Categories

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina