Lei era Caterina. Le truffe affettive sui social producono anche la morte





 

Le truffe

 

 

di Mauro Munari

Lei, era Caterina…

Lo so, molti di quelli che leggeranno questo pezzo, diranno: Embe’!? Chi la conosceva?

È morta, si è lasciata morire perché è stata truffata da uno o una dei tanti truffatori professionisti che scorrazzano nel web con profili falsi.

Criminali. Criminali che si presentano come impeccabili personaggi, educati, magari con una divisa addosso, da ufficiali o come capi d’industria o ricercatori, inventori, quasi sempre, comunque, come personaggi intriganti che, dopo aver studiato i vari profili delle malcapitate, o mal capitati, dopo averne chiesto il contatto o l’amicizia, si insinuano come serpenti a sonagli nella messaggistica e cominciano a corteggiare la vittima designata, fino a spingersi oltre, con parole e foto rubate ad ignari personaggi, anche con bambini o con immagini comunque tese a far vibrare, fino al punto di fare innamorare il mal capitato soggetto. 

SONO LE TRUFFE AFFETTIVE MESSE IN ATTO DA CRIMINALI CHE SFRUTTANO E FANNO LEVA SULLA SOLITUDINE E MOMENTI DI FRAGILITA’ DELLE PERSONE ESCLUSIVAMENTE PER SPILLARE SOLDI AI MALCAPITATI

A quel punto il criminale di turno, facendo leva sul sentimento carpito passano alla seconda fase, da quella virtuale a quella reale. Un giorno confida alla vittima designata un problema che sta vivevendo. Vuoi una disavventura finanziaria, uno smarrimento della carta di credito (magari per pagare il volo o il soggiorno per andare dalla vittima) o una improvvisa malattia rara della prole mostrata in foto precedentemente o qualsiasi altra scusa, fanno scattare la truffa con una o più richieste di aiuto… chiedendo l’invio di denaro.

Come dire di no?

Sta di fatto che – pur istruita o meno che sia la vittima, qui non conta l’estrazione culturale – siccome al cuor non si comanda, i soldi, se ci sono, passano di mano con triangolazioni che non sono facilmente rintracciabili e senza causali possibili, lasciando con l’amaro in bocca e la morte nel cuore (e in questo caso, non solo) la povera vittima.


Dobbiamo evitare che questo accada e, qualora sapessimo di qualcuno che vive questa situazione, potremmo avere un valido aiuto segnalando la cosa alla polpost e ad ACTA, associazione contro le truffe affettive perché, lasciarsi morire non deve accadere, per una sporca truffa di persone vili. 




Nel silenzio, sono ancora troppe le vite catturate dalle ragnatele virtuali. Per salvare queste donne e questi uomini di cui nessuno parla è importante non lasciarli soli.

 

ACTA LOTTA CYBERCRIME ASS.CONTRO TRUFFE AFFETTIVE: “NON SIETE SOLI”

Questa è la pagina Facebook dove le vittime da truffe affettive possono denunciare e avere sostegno  cliccare —>ACTA Lotta Cybercrime Ass.Contro Truffe Affettive

 

CHI L’HA VISTO? AVVISA: “ATTENZIONE AI PROFILI FALSI E CONTROLLATE SE AVETE AVUTO CONTATTI CON PERSONE CHE USANO QUESTE IMMAGINI DI PROFILO”:

Chi l’Ha Visto? la storica trasmissione ha approfondito queste nuove truffe telematiche e ha avvisato: “Truffe romantiche: Moltissime segnalazioni e richieste di aiuto dopo la trasmissione. Ecco la pagina con le foto rubate ancora usate per ingannare donne e uomini sui social. Attenzione se siete contattati da un profilo con una di queste immagini. Se non compare nell’elenco e avete comunque un sospetto, inviatecela. Tel 068262 – 345 3131987“.

Foto segnalate da Chi l’Ha Visto?:

 

 

 

 

 

 

 

 

SOSTIENICI, SEGUICI SUI SOCIAL. Per seguire gli aggiornamenti di FreedomPress.it su Facebook cliccare QUI  mettendo Mi piace/Segui  o su Twitter cliccando QUI e selzionando Segui

 


© Riproduzione riservata





You must be logged in to post a comment Login