Xylella, fermate la strage di 30 milioni di ulivi nel salento. European Consumers sostiene la lotta di Eliana Fanelli





 

 

di Cinzia Marchegiani

Regione Puglia – Sul caso Xylella è stato detto molto, sono state approfondite le cause, gli interessi economici che ruotano intorno ad una terra preziosa quanto straordinaria, ma poca la possibilità di fare chiarezza. Ora con la firma del Presidente della Repubblica Mattarella, il Decreto Emergenze il quadro si fa drammatico. Potrebbero essere abbattuti oltre 30 milioni di ulivi.

Ombre nel Dossier Xylella. European Consumers chiede al Ministro Costa una Commissione d’Inchiesta

RICHIESTA SOSPENSIONE ABBATTIMENTO ULIVI MONUMENTALI DI ELIANA FANELLI AL SERVIZIO SANITARIO DELLA REGIONE PUGLIA

Eliana Fanelli, una donna caparbia che da tempo lotta per salvare la sua amata terra da un “affaire” da molti ormai dipinto ambiguo e dai margini troppo opachi ha presentato lo scorso 17 maggio 2019 una richiesta al Servizio Fitosanitario della Regione Puglia con:

OGGETTO: SOSPENSIONE DEGLI ESPIANTI DEGLI ULIVI  Legge Regionale della Puglia n. 14 del 4 giugno 2007 “Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali di Puglia” ARTT. 4, 5, 6, 15 e 16.

 

 

 

In merito European Consumers che sostiene ‘senza se e senza ma’ l’azione di Eliana Fanelli spiega il documento inviato dalla stessa firmataria al Servizio Fitosanitario della Regione Puglia e le ombre che hanno sempre dominato il “Giallo Xylella”:




“La richiesta presentata al Servizio Fitosanitario della Regione Puglia da Eliana Fanelli ricorda ‘Che ai sensi della  UE/2015/789 si definisce zona infetta la zona in cui il batterio è insediato e non è possibile eradicarlo. In questa zona la decisione non fissa nessun obbligo di eliminare le piante  infette’. La catastrofe ambientale causata dalla ‘affaire Xylella’ continua nella sua assurdità. Per quanto anche i dati recenti hanno dimostrato che la batteriosi è solo un sintomo di degrado ambientale e gestionale anche le recenti mosse governative sembrano garantire la continuità di un regime di deroghe distruttive. Le azioni per ‘debellare’ il batterio e poi ‘controllarlo’ hanno ulteriormente danneggiato un territorio come il leccese già gravemente artificializzato e contaminato dal massiccio uso di diserbanti e altre porcherie chimiche“.

“Ora, con il Decreto Emergenze gli agricoltori – continua European Consumers – hanno la libertà di espiantare e reimpiantare. Dopo l’omicidio di 6 milioni di olivi, per la maggior parte portatori di germoplasmi locali e assolutamente vivi, altri trenta milioni sono destinati ad essere uccisi e distrutti. Ci si chiede se il potere di certe forze esterne e/o di una scienza distratta e stranamente superficiale siano più al servizio del mercato o altri obiettivi. Si sta producendo l’ennesima tragedia ecologica e agricola che non della tutela non solo dell’ambiente ma della verità!

Inoltre il comma 5 dell’ art. 8 della Legge Regionale 29 marzo 2017 n. 4[1] testualmente recita:

‘Poiché la Regione Puglia intende proteggere l’inestimabile pregio culturale e paesaggistico dei propri ulivi monumentali, in deroga a quanto disposto nella presente legge, non si procede alla rimozione degli alberi di cui all’articolo 2 della legge regionale 4 giugno 2007, n. 14 (Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia) bensì si adottano misure di isolamento delle piante dal relativo contesto.

La Giunta regionale promuove tutte le iniziative volte ad aggiornare l’elenco degli ulivi e degli uliveti monumentali di cui all’articolo 5 della l.r. 14/2007; a tal fine provvederà a inviare, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un’apposita richiesta a tutti i comuni della Regione contenente l’invito a segnalare l’elenco di tutti gli ulivi monumentali presenti sul territorio comunale. I comuni sono tenuti a dare risposta entro trenta giorni dal ricevimento dell’invito. In caso di mancata risposta o di risposta incompleta, la Regione provvederà in via sostitutiva al rilevamento degli ulivi monumentali presenti sul territorio del comune inottemperante, addebitando al comune stesso le spese sostenute’.

RICHIESTA DI SOSPENDERE QUALSIASI ERADICAZIONE DI ALBERI DI ULIVO NELL’INTERA PROVINCIA DI LECCE E DI BRINDISI

European Consumer leggendo la diffida spiega che è stato chiesto al competente Servizio Fitosanitario di:

“sospendere qualsiasi attività di eradicazione/movimentazione degli alberi di ulivo nell’intera Provincia di Lecce,  di Brindisi, ai seguenti comuni della Provincia di Taranto: Taranto, Avetrana, Carosino, Crispiano, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Leporano, Lizzano, Manduria, Martina Franca, Maruggio, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Rocca Forzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Statte, Torricella, e al comune di Locorotondo della Provincia di Bari” al fine di effettuare una reale ricognizione degli alberi di ulivo avente i requisiti di monumentalità poiché nella zona infetta gli abbattimenti non sono più obbligatori.

Al fine di tutelare il paesaggio degli ulivi monumentali di Puglia, così come previsto dalla Legge Regionale della Puglia n. 14 del 4 giugno 2007  e dalla legge regionale n.4 del 2017 nel quale si indica che il CENSIMENTO degli ulivi monumentali diviene di competenza della Regione Puglia in caso di  inottemperanza dei comuni pugliesi, invitati ad aggiornare l’elenco degli ulivi monumentali presenti sul proprio territorio nell’arco di 30 giorni a partire dalla pubblicazione della legge”.

EUROPEAN CONSUMERS POI AVVERTE: “ABBIAMO DATI CHE DIMOSTRANO COME IL CASO XYLELLA SIA UNA NORMALE BATTERIOSI”

“Si ricorda che dai dati in proprio possesso European Consumers ritiene la questione Xylella si potrebbe ipotizzare una truffa ai danni del territorio e della stessa salute umana. Gli stessi dati statistici dimostrano che si tratta di una normale batteriosi[2] che regredisce in presenza di buone pratiche agricole, opportuna scelta delle varietà, rispetto dell’ecologia del suolo e può essere contrastata con metodi biologici a basso impatto.

Ricordiamo a tal proposito che il 21 maggio 2019 è stato approvato il decreto del Ministero della Salute che consente l’utilizzo su olivo del prodotto fitosanitario a base di olio essenziale di arancio dolce, il PREV-AM PLUS. Il prodotto, autorizzato sino al 18 settembre 2019, può essere utilizzato con il limite massimo di 2 trattamenti in regime di agricoltura biologica, ma con divieto di impiego durante la fioritura, nella lotta alla ‘sputacchina'”.

EUROPEAN CONSUMERS CONTINUERÀ LA DIFESA A TUTELA DELA VERITA’ E DELL’AMBIENTE: “Continueremo le nostre iniziative, in sinergia con comitati, cittadini e associazioni locali, per la difesa del territorio e la valorizzazione ovunque e comunque delle tecniche agroecologiche”.

Per leggere gli altri articoli di European Consumers sull’argomento:

http://www.europeanconsumers.it/tag/xylella/

[1] LEGGE REGIONALE 29 marzo 2017, n. 4 “Gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa nel territorio della regione Puglia”

http://www.regione.puglia.it/documents/10192/9266136/LR_4_2017.pdf

[2] Xylella, un batterio raro e statisticamente ininfluente.

http://www.europeanconsumers.it/2019/05/05/xylella-un-batterio-raro-e-statisticamente-ininfluente/

 

In tutta questa grottesca storia, è eloquente l’inattività di quella classe politica che aveva fatto tante campagne elettorali ora sfumate nel silenzio più assoluto.

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