Processo Virginia Raggi, assolta: “A testa alta, vorrei liberami di tutto il fango prodotto per screditarmi”





 

di Ci. Ma.

 

Roma – Già gli oppositori stavano pensando al ritorno alle urne ma è doccia gelata per coloro, nessuna nuova campagna elettorale in vista che probabilmente si sarebbe giocata sullo scandalo della presunta condanna inferta dal Tribunale di Roma alla Sindaca pentastellata.

L’epilogo sperato per molti cambia scenario.

Il caso nomine del Comune di Roma termina oggi con una sonora assoluzione.  L’accusa è stata sostenuta dai pm Francesco Dall’Olio e dall’aggiunto Paolo Ielo che avevano chiesto 10 mesi di reclusione per la Raggi. Sempre secondo l’accusa l’illecito era stato perpetrato nel rispondere a una richiesta di chiarimenti della dirigente anticorruzione del Campidoglio, sul ruolo “in concreto” avuto da Raffaele Marra – all’epoca dei fatti direttore del Dipartimento Risorse Umane – nella realizzazione della nuova macrostruttura capitolina secondo quanto riportato dalla prima cittadina nell’atto in questione.

il Fatto Quotidiano: “Paolo Ielo aveva parlato del ‘movente’ politico che avrebbe spinto Raggi a mentire, ovvero la necessità di coprire non tanto il possibile abuso d’ufficio in concorso con Marra (accusa poi archiviata) quanto una possibile apertura di un fascicolo a suo carico che l’avrebbe condotta, secondo la lettura del codice etico del M5S vigente all’epoca, ad un possibile deferimento ai probiviri del partito con annesso rischio di essere espulsa (o addirittura di doversi dimettere da sindaca a poche settimane dalle elezioni).”

VIRGINIA RAGGI RENDE NOTA L’ASSOLUZIONE TRAMITE I SOCIAL LANCIANDO L’HASHTAG #ATESTALTA: “DUE ANNUI DI FANGO, RINGRAZIO TUTTI I CITTADINI PER IL SOSTEGNO E L’AFFETTO DIMOSTRATO”




La sindaca di Roma ci tiene ad informare e anche ringraziare tutti i cittadini dell’assoluzione e lo fa tramite i social:

Assolta. Con questa parola il Tribunale di Roma, che ringrazio e rispetto per il lavoro svolto, ha messo fine a due anni in cui sono stata mediaticamente e politicamente colpita con una violenza inaudita e con una ferocia ingiustificata. Due anni durante i quali, però, non ho mai smesso di lavorare A TESTA ALTA per i miei cittadini. Li ringrazio per il sostegno e l’affetto che mi hanno dimostrato.

Per i miei cittadini in questi due anni sono andata avanti. A testa alta. Ho fatto tutto con correttezza e trasparenza nell’interesse di Roma, perseguendo gli ideali di giustizia nei quali credo fermamente.

In questo momento ho mille pensieri ed idee che vorrei condividere. Umanamente è stata una prova durissima ma non ho mai mollato. Credo in quel che faccio; credo nel lavoro, nell’impegno costante, nel progetto che nel 2016 mi ha portato alla guida della città che amo follemente. Un progetto che finalmente può andare avanti con maggiore determinazione.

Vorrei liberarmi in un solo momento del fango che hanno prodotto per screditarmi, delle accuse ingiuriose, dei sorrisetti falsi che mi hanno rivolto, delle allusioni, delle volgarità, degli attacchi personali che hanno colpito anche la mia famiglia. Vorrei, soprattutto, che questo fosse un riscatto per tutti i romani, di qualsiasi appartenenza politica, perché il loro sindaco ce la sta mettendo tutta per far risorgere la nostra città.

Non provo rancore nei confronti di nessuno. Mi auguro che quanto accaduto a me possa divenire una occasione per riflettere: il dibattito politico non deve trasformarsi in odio. Adesso vorrei che i cittadini, tutti, collaborassero alla rinascita di Roma. Rimbocchiamoci le maniche: da domani si torna al lavoro. Ancora più forti.

ps Ringrazio i miei avvocati Pier Francesco Bruno, Emiliano Fasulo e Alessandro Mancori, i giudici e la procura per il lavoro svolto.

Insomma per ora niente ritorno alle urne. Ma il pm Francesco dall’Olio attenderà le motivazioni della sentenza per un eventuale appello…

 

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