Roma, giornata nera per romani e pendolari. Limite alla circolazione veicolare

 

 

Roma – Giornata nera per i romani e pendolari. Ma non solo. Con Ordinanza del Sindaco Gualtieri N.17 del 2 febbraio 2024 è stato imposto limite alla circolazione dei veicoli a maggior impatto ambientale in vigore anche lunedì 5 febbraio 2024.

Con ORDINANZA n. 17 del 2 febbraio 2024, sono state adottate diverse misure per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, nell’area del territorio di Roma Capitale delimitata dal perimetro coincidente con quello della nuova ZTL Fascia Verde (Deliberazione della Giunta Capitolina n.371 del 10 novembre 2022).

CHI E QUANDO: 

DIVIETO della circolazione veicolare privata dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19 per:

– Autovetture alimentate a benzina Euro 3;

– Autovetture alimentate a gasolio Euro 4;

– ciclomotori e motoveicoli (3 e 4 ruote) alimentati a gasolio Euro 2.

dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30 per:

– autoveicoli alimentati a benzina Euro 3 e a gasolio Euro 4 adibiti al trasporto merci (categorie N1, N2 e N3).

Sull’intero territorio comunale, sono inoltre in vigore queste regole:

–    Il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle (D. M. n.186 del 7 novembre 2017);
–    Il divieto assoluto di combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia;
–    Il divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso;
–    Il potenziamento del lavaggio delle strade;
–    Il potenziamento dei controlli da parte degli Organi preposti, in particolare sul rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare e di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa e di combustioni all’aperto.

Il problema non riguarda solo i romani o i pendolari, ma soprattutto chi doveva recarsi a visite specialistiche riuscite a prendere chissà quanti mesi prima e che vengono da fuori Roma visto che molti ospedali della provincia non riescono a prendere in carico i cittadini del proprio territorio.

 

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