RAI, Presidenza a Marcello Foa, ma non tutti forse brindano. Di Maio: “Inizia la rivoluzione culturale”





 

 

di Cinzia Marchegiani

Qualcuno forse non brinderà a questa notizia. Marcello Foa ha avuto la nomina di Presidente del nostro servizio pubblico dell’informazione, mamma RAI.

Il Commento del giornalista conosciuto soprattutto per essersi speso contro un’informazione scorretta, contro le fake news quelle generate non da blog anonimi ma quelle dei giornali:

“Sono orgoglioso ed emozionato per la nomina a presidente della Rai, che è giunta inaspettata nell’arco di pochissime ore. 
Ringrazio di cuore il primo ministro Giuseppe Conte, i vice premier Matteo Salvini e Luigi di Maio, il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti, il ministro dell’economia Giovanni Tria per la fiducia accordatami. 
Mi impegno sin d’ora per riformare la Rai nel segno della meritocrazia e di un servizio pubblico davvero vicino agli interessi e ai bisogni dei cittadini italiani.
Sin dai tempi del mio maestro Indro Montanelli, mi sono impegnato per un giornalismo intellettualmente onesto e indipendente e da oggi rinnovo questo impegno morale nei confronti dei giornalisti e di tutti i collaboratori della Rai.

Grazie di cuore al Gruppo Corriere del Ticino per questi splendidi anni trascorsi assieme. E’ stato un onore, lascio con commozione una squadra meravigliosa”.

IL PREMIER GIUSEPPE CONTE PARLA DI RILANCIO DELLA PRINCIPALE INDUSTRIA DEL PAESE…LA RAI:

“Per la abbiamo fatto le nostre scelte. Con Fabrizio Salini e Marcello Foa garantiamo il rilancio della principale industria culturale del paese”.

L’ANNUNCIO DI LUIGI DI MAIO UN’ORA FA:

“Oggi in Consiglio dei ministri abbiamo nominato i vertici della RAI. Diamo il via alla rivoluzione culturale in Rai. Marcello Foa è il nuovo presidente e l’amministratore delegato sarà Fabrizio Salini. Due nomi che su proposta del ministro Tria, il Presidente del Consiglio e il consiglio dei ministri hanno ritenuto all’altezza di questa grande sfida. Due professionalità di estrema competenza per la più grande industria culturale del nostro Paese. Ora ci libereremo finalmente dei raccomandati e dei parassiti che ci sono nella RAI”.

CHISSÀ BUTAC COME DIGERIRÀ LA NOTIZIA? FOA AL CENTRO DI TANTI LORO PEZZI PUBBLICATI 




 

 

 

Butac, in uno degli articoli dedicati a Foa,

a firma di Maicol Coltelli in data 22.02.2017 faceva un ritratto del neo

Presidente della Rai non proprio edificante:

“Con grande rammarico apprendo della conferenza solo due giorni dopo che c’è stata, e un po’ soffro, perché ormai conosco bene Foa, di lui abbiamo parlato svariate volte su BUTAC. L’idea che a uno come Foa venga dato spazio per parlare di un argomento come questo mi lascia davvero allibito, è la dimostrazione palese che nessuno si rende conto di cosa sono veramente le fake news, e di chi sono i primi a spacciarle.

Foa, col suo blog su Il Giornale è uno dei tanti che da tempo racconta le sue verità, verità che spesso non hanno a supporto nulla se non articoli di complottari noti. Foa è lo stesso che prende le difese di soggetti come Giulietto Chiesa, che ci racconta del golpe contro Trump, e dei filmati falsi di Al Qaeda, lo stesso che sosteneva la storia dei brogli in Austria, non avendo evidentemente dimestichezza con la lingua italiana. Che titoli ha per parlare di fake news un soggetto che le cavalca tutte, se solo possono portare acqua al suo mulino?

E ancora, Coltelli affondava la sua penna virtuale:

“Foa zecca rossa?

Una delle cose che mi scoccia di più è che Foa era ospite di un’associazione in una sala del comune di Bologna, anche io ho parlato a Bologna ma quando l’ho fatto i siti di “contrinformazione” hanno sfruttato l’occasione per sostenere che il mio impegno in una conferenza a Bologna, in una sala comunale, era chiara dimostrazione del mio essere amico della sinistra, e allora Marcello cos’è? No, non siate offensivi, Foa non è amico della sinistra. Va dove lo chiamano, va a sostenere la sua realtà, va a difendere il suo diritto a continuare a raccontare storie, poco conta che siano vere o che si basino su antefatti fasulli, lui ci crede, sa che ci crederete anche voi che lo leggete e ascoltate e questo basta.

È così che si manipola l’opinione pubblica, è così che si orientano i propri lettori nella direzione che vogliamo.

Quello che mi fa piacere è che, mentre Foa parlava a Bologna, BUTAC era presente ad un altro evento, stavolta a Trieste: il nostro Neil Perri aveva un panel al bellissimo evento Parole O stili, ed è lì che questo weekend si parlava davvero di notizie false, bufale, bullismo e tutto quanto è cattivo, in rete come nella vita reale”.

Maicol Coltelli ai lettori si presenta così: “45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo quasi tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi “amare” da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c’era Lega Nerd”.

 

DALL’AMERICA ARRIVA ANCHE IL COMMENTO DI ALESSANDRO DI BATTISTA: “Mi sembra un sogno: Marcello Foa Presidente della RAI. Foa è un uomo con la schiena dritta, un giornalista mai servo che si è battuto con coraggio contro le fake news, quelle vere, non le fake delle fake molto spesso prodotte nelle redazioni dei giornali di De Benedetti. Foa non deve niente a nessuno, solo a se stesso e alle sue capacità. Foa non risponderà alle forze politiche che l’hanno scelto, risponderà solo esclusivamente ai cittadini e sono convinto che farà un gran lavoro per restituirci un servizio pubblico di qualità, libero, indipendente e perché no, sovrano. Perché la sovranità è una bella parola. In bocca al lupo!”

 

Insomma la nomina di Marcello FOA ha lasciato di stucco molti, non tutti però forse stanno brindando!

FreedomPress augura buon lavoro al nuovo vertice della RAI, che sia all’insegna di un’informazione coerente alla realtà e perché no…più vicina a quelle tante persone in difficoltà che ancora non hanno trovato chi rappresenti il loro grido.

 

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