Vaccini, il Codacons pubblica i finanziamenti della GSK a medici e fondazioni: “A sorpresa l’ISS”





 

 

 

di Cinzia Marchegiani

Il Codacons non cede di un passo e ha deciso di andare fino in fondo in merito al mondo dei vaccini e i finanziamenti che vengono elargiti dal mondo dell’industria farmaceutica ai medici, oltre a Fondazioni e aziende sanitarie. Spesso sono per eventi, molte altre volte per servizi e consulenze.

Ci sono sempre stati sia chiaro i finanziamenti, ma il Codacons vuole interpellare l’Autorità Nazionale Anticorruzione ANAC per avere certezza che tale legame economico sia esente dal sospetto più grande, quello di un eventuale conflitto di interesse di un medico, istituzione nel pubblicizzare e/o sponsorizzare un determinato farmaco.

IL CODACONS PUBBLICA LA LISTA DEGLI ULTIMI TRE ANNI E AFFERMA: “A SORPRESA NELLA LISTA COMPARE L’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITÀ. LA TRASPARENZA È D’OBBLIGO, A COSA SERVONO QUESTI SOLDI?”

 

Il Codacons non vuole lasciare nulla al caso e il 18 agosto ha pubblicato la lista dei medici italiani, oltre fondazioni e Università dinanziata dal gigante Glaxo-Smith-Kline dei periodi 2015.2016-2017   

Il Codacons – spiega l’associazione dei consumatori –  ha deciso di pubblicare sul proprio sito, per ovvie ragioni di trasparenza di corretta informazione ai cittadini, la lista dei medici italiani e delle fondazioni/università/istituti finanziati dalla casa farmaceutica Glaxo-Smith-Kline, così come diffuso dalla EFPIA. Inoltre il Codacons inoltrerà questo elenco all’Anac, a seguito dell’esposto già presentato per conflitto di interessi nei confronti del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Gualtiero Ricciardi“.

Il Comunicato del Codacons entra nel merito delle lista appena pubblicate:

“La EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations) è infatti un’associazione delle industrie farmaceutiche, con una rappresentanza diretta di 33 associazioni nazionali e 40 case farmaceutiche leader, caratterizzata da forte accento sulla trasparenza che richiede ai propri affiliati. È proprio per rispondere a questa richiesta che la Glaxo-Smith-Kline ha reso pubblici, fra le altre cose, anche gli elenchi dei medici italiani che nel 2015/2016/2017 hanno ricevuto finanziamenti (a titolo di servizi, consulenze, eventi vari).

Nonostante manchino riferimenti nel dettaglio rispetto a questi finanziamenti, e per lo più ci si limiti a riferimenti generici, il totale elargito dalla Glaxo-Smith-Kline appare in crescita: più di 11 milioni nel 2015, più di 13 milioni nel 2016, quasi 15 milioni nel 2017″.

E il Codacons quindi si chiede: “Ora, la domanda è lecita: a cosa servono questi soldi?”

IL CODACONS RIMANE STUPITO DELLA PRESENZA DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ NELLA LISTA PUBBLICATA

L’associazione dei consumatori Codacons rimane interdetto dalla presenza di alcune istituzioni nella lista EFPIA: “Tra Università, Fondazioni e Aziende Ospedaliere stupisce, in particolare, leggere il nome dell’Istituto Superiore di Sanità (125.660,00 nel 2016, 93.940,00 euro nel 2017 per “servizi e consulenze”): appare quanto meno inopportuno, infatti, che l’organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale rientri nella lista, e sarebbe davvero il caso di spiegare le ragioni di questi trasferimenti – diffondendone i dettagli – così da accrescere la trasparenza e la conoscenza sul punto. Il che, è ovvio, non potrebbe che contribuire alla credibilità complessiva del Sistema Sanitario Nazionale”.

In merito pubblichiamo il documento Medici FNOMCEO che spiega nel dettaglio i conflitti di interesse nel caso di finanziamenti:

Cliccare per ingrandire




 

EFPIA LISTA FINANZIAMENTI 2015-2016-2017

GSK_IT_2015_EFPIA_HCPO_Disclosure_Report

GSK_IT_2016_EFPIA_HCPO_Disclosure_Report

GSK_IT_2017_EFPIA_HCPO_Disclosure_Report

 

I finanziamenti sono sempre esistiti, per questo è stato redatto un codice etico dei medici, d’altronde quante volte abbiamo visto un medico, uno scienziato andare anche in TV a spiegare la totale efficacia senza effetti collaterali dei vaccini? C’è totale disinteresse o un ritorno economico? Ma un legame con le aziende produttrici di tali prodotti non vincola i professionisti e condiziona la libertà e deontologica a cui dovrebbero rispondere?

 

L’ANAC ci darà le risposte, già da tempo fu interpellato in merito ai finanziamenti delle case produttrici di vaccini nei confronti di società mediche.

 

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