VIDEO/Roma. DL Vaccini blindato in Commissione Affari Sociali. Privata la diretta tv, fuori i genitori gridano “Vergogna”





 

di Cinzia Marchegiani

Roma – Il grido di libertà quella di scelta vaccinale è stato sostituito a tratti dal coro “Vergogna“. Mentre in Commissione Affari Sociali presso la Camera i lavori continuano dalle parole dell’Onorevole Massimo Enrico Baroni che aveva provato a mandare in onda la diretta della discussione si comprende che il dl è blindato senza la possibilità di inserire alcun emendamento per migliorare il testo uscito dal Senato: “Alla Camera hanno compresso la discussione e la votazione alla sola commissione Sanità (42 deputati) avendo dichiarato che metteranno la fiducia su un decreto che impone l’obbligo di 10 vaccini e la persecuzione amministrativa di chi esita alla vaccinazione del proprio bambino piccolo“.

Il DL sembrerebbe totalmente blindato. Il 23 luglio la discussione del Decreto vaccini era stata portata in Commissione Affari Sociali. Il relatore, Federico Gelli (Pd), ha dato parere contrario a tutti gli emendamenti presentati. Sono state respinte 22 proposte di modifica. Ne mancano all’appello ancora circa 200. Anche se i lavori hanno ripreso da questa mattina l’impegno della capigruppo, in ogni caso,  è quello di mandare il testo in Aula il prossimo mercoledì, anche se i lavori della Commissione dovessero essere non ancora conclusi.

I LAVORI NON POTRANNO ESSERE RIPRESI….ALTRO CHE CASA DI CRISTALLO

I lavori presso la Camera, è arrivata anche la Lorenzin a cui vengono posti importanti quesiti sul dl vaccini, non possono essere ripresi  e mandati in onda. Altro che casa di cristallo. La diretta dell’onorevole Baroni verrà interrotta. Solo più tardi ritornerà in onda dal suo cellulare.

FUORI UNA FOLLA DI GENITORI CONTRO IL DL LORENZIN, CHIEDONO CHE SCENDA QUALCUNO

I genitori gridano vergogna. Vergogna per le informazioni che sono finalmente emerse sulle segnalazione degli eventi avversi, ma non solo…l’AIFA ha pubblicato le relazioni relative agli anni 2014-2015 il 7 giugno 2017 e con molto ritardo. A tal riguardo i Commissione Affari sociali viene fatto emergere come a pag 19 i dati vengono forniti in modo aggregato indipendentememte dalle valutazione del nesso di causalità. L’AIFA spiega nel suo documento anacronistico, siamo nel 2017:Pertanto, prima di intraprendere la lettura di questo Rapporto, è di fondamentale importanza ricordare che non è possibile valutare il rischio e calcolare l’incidenza delle reazioni avverse dall’analisi dell’andamento delle segnalazioni spontanee. Questo tipo di valutazione viene effettuata attraverso procedure europee specifiche che nascono dall’attività di analisi del segnale (come i segnali europei, i referral, gli studi post-autorizzativi), e/o rientrano nelle valutazioni periodiche di sicurezza a cui tutti i prodotti medicinali vengono sottoposti dopo l’autorizzazione  all’immissione in commercio (PSUSA)“.




 

 

 

Intervento Sauro Scarpeccio di “Genitori per la Vita”Come una famiglia scopre il danno da vaccini, l’omerta’ e l’abbandono delle istituzioni: “non siamo liberi neanche di fare le terapie per salvare i nostri figli. Ci vogliono togliere la libertà pezzetto per pezzetto”

 

 

 

Proprio eri, i deputati del moVimento 5 Stelle in XII Commissione commentavano in una nota l’esame del provvedimento: Il relatore di maggioranza al Decreto vaccini, Federico Gelli, oggi in commissione Affari Sociali ammette che il decreto sarebbe migliorabile, che alcuni emendamenti presentati sono pertinenti e funzionali a tale miglioramento, ma che tutte le proposte verranno bocciate per una questione di ‘temporalità’. Quella della temporalità è solo una scusa: se ci fosse la volontà politica, potremmo mettere mano al decreto anche alla Camera per poi tornare al Senato ma, evidentemente, questo non si vuole fare. Forse perché bisogna accontentare il Ministro Lorenzin (che oggi, mentre Roma si lavorava sul suo Decreto, era “impegnata” in Sicilia a fare campagna elettorale), perché ci sono equilibri tra i partiti del governo da tutelare, e ciò conta più del provvedimento stesso. Questo è il grado di responsabilità e accuratezza che stanno dedicando a un provvedimento così importante e delicato”.

Termina la manifestazione della marea arancione, di moltissime associazioni, comitati, dove hanno partecipato anche onorevoli che si sono battuti contro questo Dl Lorenzin, la folla non va via e urla buffoni….”TREMATE TREMATE, LE MAMME SON TORNATE“.

Riprese e foto Deborah Dore

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