ASST Mantova, Covid-19 e Plasma iperimmune: “Report alle comunità scientifiche. Nessun accesso da parte dei NAS”

di Cinzia Marchegiani
Lombardia – L’uso del plasma iperimmune ha acceso animatamente le discussioni sui social riguardo il trattamento terapeutico utilizzato per salvare persone gravemente compromesse dall’infezione Covid-19.
Cerchiamo di comprendere cosa è accaduto:
1 . In data 29 Aprile 2020 la stessa ASST Mantova rendeva noto che si era conclusa la sperimentazione con plasma iperimmune:
“Si è conclusa la sperimentazione sull’utilizzo del plasma convalescente nei pazienti critici affetti da Covid-19. Lo studio, condotto congiuntamente al Policlinico San Matteo di Pavia a partire da marzo, ha visto il coinvolgimento di varie strutture dell’ospedale di Mantova: Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, diretta da Massimo Franchini; Pneumologia, diretta da Giuseppe De Donno; Medicina di Laboratorio, diretta da Beatrice Caruso; Malattie Infettive, diretta da Salvatore Casari.

Attualmente è in corso l’analisi de dati raccolti dagli specialisti nell’ambito del progetto e la successiva pubblicazione. Al servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del Carlo Poma sta intanto procedendo a pieno regime la raccolta del plasma da pazienti guariti, con un ritmo di 6-7 prelievi al giorno.

“Una gara di solidarietà da parte dei donatori, ormai oltre 60, che si propongono anche da fuori provincia e da altre regioni italiane per offrire il prezioso emocomponente. A breve partiranno nuove sperimentazioni multicentriche, alle quali ASST di Mantova intende aderire per potere continuare a utilizzare questa importante terapia antivirale contro il coronavirus.”

Insomma in un ventaglio di trattamenti terapeutici sotto studio clinico, tante molecole attive e tra questi si è individuata potenzialità di utilizzare il palsma dei malati convalescenti. Ovviamente questo studio deve essere sottoposto ad un esame delle comunità scientifiche analizzando i dati ottenuti dall’ASST di Mantova e Policlinico San Matteo di Pavia dai trattamenti dei malati ricoverati effettuati.

2. NOTIZIE DI ISPEZIONE DEI NAS, NOTIZIE DI GIORNALE, IL SITO MINISTERIALE NON NE FA MENZIONE

Il problema è sorto quando da notizie di giornale, amplificate viralmente dai social in merito all’intervento tempestivo da parte di una ispezione dei NAS presso las stessa ASST di Mantova, ma nessuna notizia è stata pubblicata sul sito del Ministero della salute italiano nella sezione destitata alle notizie quotidiane delle ispezione dei NAS Carabinieri stessi in vari campi.

3. Quest’oggi la stessa ASST di Mantova, evidentemente sollecitata dai rumors sulla presunta ispezione da parte dei NAS ha dovuto precisare:

“I professionisti dell’ASST ringraziano ufficialmente per la proficua collaborazione i colleghi di Pavia, con particolare riferimento al direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Cesare Perotti e al responsabile del Laboratorio di Virologia Molecolare Fausto Baldanti.

L’ASST di Mantova ha aderito al progetto per l’utilizzo del plasma iperimmune in collaborazione con il Policlinico San Matteo di Pavia. La collaborazione è proseguita fruttuosamente raggiungendo gli obiettivi previsti dalla sperimentazione. Il principal investigator Cesare Perotti, direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del San Matteo, sta in queste ore concludendo il report definitivo da sottoporre alla comunità scientifica. Preso atto che i primi dati sono risultati molto incoraggianti si ritiene opportuno, seguendo il metodo scientifico, rimandare al momento della pubblicazione l’esame accurato dei risultati.

Riguardo ad altri temi emersi negli ultimi giorni, si precisa che all’ASST di Mantova sono state semplicemente richieste informazioni generiche sulla natura della sperimentazione, proprio a seguito delle notizie riportate dalla stampa. Non c’è stato però alcun accesso alla struttura da parte dei Nas.

La raccolta del plasma prosegue, grazie anche al prezioso contributo di Avis per il reclutamento dei donatori e l’ASST si augura di potere presto aderire ad altri studi in corso di programmazione.

La terapia con il plasma non è una cura miracolosa, ma uno strumento che insieme ad altri potrà consentirci di affrontare nel modo migliore questa epidemia. Mettere in contrapposizione vaccino, test sierologici o virologici, plasma, terapie farmacologiche o terapie di supporto è insensato, poiché dobbiamo disporre di tutte le armi possibili per fare fronte alla minaccia devastante rappresentata dal coronavirus.

Per quanto riguarda la mortalità da Covid, si precisa che anche in questa azienda e nella provincia di Mantova l’effetto letale del virus si è manifestato. L’ASST di Mantova ha avviato uno studio specifico per valutare questa casistica.”

Il Plasma iperimmune è uno dei tanti trattamenti che produrrà informazioni cliniche come tanti altri trattamenti già avviati in studi clinici. Il Covid-19 ha ormai alimentato e sensibilizzato molti  medici e ricercatori a trovare diverse strategie, poco importa cosa sarà migliore.

La mission d’ordine: “Dare chance e opportunità efficaci”,

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