Circeo, abbattimento daini. Il giornalista Vigorelli contro il Parco Nazionale. GRE: “Spostare, non uccidere”





 

di Cinzia Marchegiani

 

Circeo – Piero Vigorelli,  giornalista nonchè ex Sindaco di Ponza ha lanciato l’allarme in merito al piano di gestione di controllo dei daini che lo stesso ente Parco Nazionale del Circeo avrebbe annunciato essere stato “approvato con delibera del Consiglio direttivo n.2 del 23/01/2017. Il Piano ha acquisito il parere positivo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) che per altro ha invitato l’Ente Parco ‘…a voler operare il previsto controllo del daino con la massima efficacia’.  Sempre come previsto dalla normativa in relazione alla Rete Natura 2000, l’Ente Parco ha trasmesso il Piano alla Regione Lazio, con collegato Studio di valutazione di incidenza, ottenendo un parere favorevole.”

L’Ente Parco nazionale del Circeo spiega di fatto rispondendo alle accuse che “Con la determina n.226 del 30/12/2019, l’Ente Parco ha dato quindi il via alla fase attuativa del piano gestionale, impegnando la somma totale di 195mila euro (170mila sul capitolo “interventi di miglioramento, tutela, recupero e bonifica ambientale + 25mila sul capitolo “realizzazioni aree faunistiche per contenimento daino e cinghiale”), bilancio approvato dal Ministero dell’Ambiente: un costo elevato ma, in linea con la complessità degli interventi previsti e necessario per sanare le conseguenze di passati e scorretti interventi di gestione da parte dell’uomo.”




G.R.E. SULL’ABBATTIMENTO DAINI AL CIRCEO: “NOTIZIA PREOCCUPANTE. SPOSTARE E NON REPRIMERE CON FUCILI”

”La notizia diffusa dall’ex sindaco di Ponza, il giornalista Piero Vigorelli, in base alla quale nel Parco Nazionale del Circeo si starebbe per procedere all’abbattimento di un considerevole numero di daini è estremamente preoccupante” spiega il G.R.E Lazio (acronimo di Gruppo Ricerca Ecologica).

G.R.E.: “LA SOPPRESSIONE VA IMMEDIATAMENTE INTERROTTA”

“Nelle more di acquisire i documenti che abbbiamo richiesto all’Ente Gestore – informa il G.R.E. – con un’istanza di accesso civico (e cioè il Piano di gestione degli ungulati approvato nel 2017, con i relativi pareri del Ministero dell’Ambiente e della Regione Lazio a riguardo della procedura di Valutazione di Incidenza), riteniamo che qualunque eventuale attività tendente alla riduzione del numero dei daini presenti nell’area protetta tramite  la loro soppressione vada immediatamente sospesa. Siamo consapevoliche la presenza del daino, che è un cervide scomparso in Europa con l’ultima glaciazione e reintrodotto in Italia da oltre 1.000 anni,  ha impatto sulla vegetazione del Parco Nazionale del Circeo e particolarmente all’interno della Foresta demaniale soprattutto d’inverno e d’estate; tuttavia probabilmente la situazione è diventata emergenza perchè per anni non sono state adottate politiche gestionali della popolazione di daini sufficientemente idonee.”

G.R.E. : “SE NECESSARIA LA RIDUZIONE PROCEDERE CON CATTURA E POI SPOSTAMENTO, GIAMMAI CON SPARI IN PUNTI DI APPOSTAMENTO”

Il G.R.E. è contro la riduzione dei daini con l’abbattimento in postazioni specifiche con fucili e invita ad un’ltra risoluzione: ”Qualora dovesse effettivamente essere necessaria la riduzione della popolazione di daini presenti all’interno del Parco Nazionale del Circeo in luogo di una gestione faunistica e terrioriale che utilizzi un approccio ecobioevolutivo e che possa tendere alla progressiva diminuzione degli ungulati in un ragionevole periodo temporale, a nostro avviso l’unica strada percorribile è la cattura in vivo (tramite corral) e successivo spostamento, e giammai tramite sparo da punti fissi di appostamento.”

To be continued…

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