DL vaccini. Pregiudiziale Lega Nord respinta. On. Rondini: “Decreto dannoso. Bambini, diritti violati per appagare esigenze mediatiche della Lorenzin”





 

 

di Cinzia Marchegiani

Roma – Il 26 luglio arriva alla Camera dei Deputati il Dl vaccini della Lorenzin. La Camera con 285 voti contrari e 87 favorevoli respinge le questione pregiudiziale costituzionale sul decreto in materia di prevenzione vaccinale presentata dall’On. Marco Rondini della Lega Nord e Autonomie.

Intervento On. Marco Rondini (LNA), Vicepresidente della Commissione Affari sociali illustra la questione pregiudiziale n.2

Rondini spiega: “Questo è un decreto dalla palese incostituzionalità che risponde solamente alle esigenze mediatiche del ministro. In Italia infatti non esiste alcuna emergenza sanitaria. L’unica urgenza del nostro Paese non è quella sbandierata dal governo di tutela della salute dei bambini che anzi vedranno solo diritti violati, ma la ribalta mediatica di un ministro alla ricerca di notorietà: dalla finta epidemia di meningite mai esistita, all’inventata epidemia di morbillo che i dati ufficiali chiaramente smentiscono. Basti pensare che nel decennio precedente a questo sono stati rilevati valori di morbillo 20 volte maggiori a quello attuale senza che nessuno gridasse all’emergenza. Ministro della salute smentito anche dallo stesso Presidente del Consiglio che ha affermato che in Italia non sussiste alcuna emergenza né epidemia

L‘On. Rondini, deputato della Lega Nord Marco Rondini vicepresidente della Commissione affari sociali conclude gettando riflettori sul provvedimento arrivato alla Camera:Ci domandiamo allora da dove arrivi l’urgenza di questo inutile e dannoso decreto che non solo presenta profili di illegittimità incostituzionale ma lede chiaramente i diritti fondamentali dei cittadini come quello della salute e dello studio”.

L’On. Rondini fa leva nella presentazione della questione pregiudiziale come l’errore di fondo, termine di vaccinato non si debba confondere dal significato di immunizzato:




“Il continuo riferimento fatto dal ministro della salute al venir meno di un generico  95% di copertura vaccinale per aver la cosiddetta immunità di gregge nasconde infatti una serie di omissioni, imprecisioni, contraddizioni e falsità tra quali il valore dell’immunità di gregge che non può essere indicato genericamente per tutte le patologie, ma che deve essere calcolato per ciascuna di esse. L’espressione algebrica utilizzata per tale calcola parte da un errore di fondo, l’utilizzo il termine vaccinato come sinonimo di immunizzato aumentando indebitamente il valore richiesto ed alcune patologie per loro natura e modalità di trasmissione sono escluse da questo calcolo e dal calcolo dell’immunità di gregge… hanno valori bassissimi o hanno valori inferiori al 95% indicato invece dal ministro”.

L’On. Rondini nella pregiudiziale punta sul diritto violato dei bambini e delle bambine: “Chiediamo fortemente di non procedere all’esame del provvedimento arrivato in aula. Al netto della palese incostituzionalità crediamo che il provvedimento risponda solo alle esigenze mediatiche del ministro. Questa forse l’unica urgenza, non quella sbandierata in tutela della salute dei bambini e delle bambine e caso mai avranno solo diritti violati“.

La deputata Rosanna Scopelliti del partito della stessa Ministra, Alternativa popolare- Centristi per l’Europa e NCD risponde:

“Il decreto legge in esame ha tutti i requisiti costituzionali di cui all’articolo 77 della costituzione”.

Prima afferma che: “Il provvedimento di urgenza risulta pertanto pienamente rispondente al dettato costituzionale in considerazione della esigenza urgente di prevenire il diffondersi delle malattie infettive per l’effetto dell’aumento delle  mancate vaccinazioni come segnalate da tempo dagli organismi nazionali e internazionali”.

Poi la deputata Scopelliti conferma che:Pertanto risulta necessario un forte sostegno nei confronti delle strategie vaccinali per evitare il rischio del riemergere malattie altamente contagiose che oltre ad essere dannose per la salute pubblica rischiano di mettere a dura prova il sistema sanitario Italiano. Non si tratta di un’emergenza ma di una costatazione dell’evidenza che assume l’importanza della vaccinazione come strumento necessario e addirittura indispensabile per la salute della popolazione“.

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