Addio a Nadia Toffa, energia pura e dinamicità. Pubblica la sua battaglia contro il cancro al cervello





 

di Cinzia Marchegiani

Un risveglio durissimo oggi, la notizia lanciata dallo staff de Le Iene ha catapultato tutti in un grande vuoto e profonda tristezza.

Nadia Toffa non ce l’ha fatta nella sua battaglia più importante, sconfiggere un male spietato. La scienza ha dei limiti, ha dei grandi vuoti con cui non riesce spesso ad arginare e salvare vite speciali, quelle di coloro che ci sono accanto colpiti dal male del secolo, il cancro.

Lei questo male bastardo lo ha combattuto davvero a muso duro, e lo ha fatto pubblicamente. Mostrando anche quella parte di lei privata, senza trucco, in ospedale come ad esorcizzare che tutto sarebbe stato presto un brutto ricordo. Ha fatto delle scelte e ci ha creduto fino alla fine, tanto da diventare una grande sostentrice della chemioterapia.  Al tuo rientro alla trasmissione Le Iene, dopo una lunga assenza, raccontavi i tuoi ultimi mesi combattuti contro questo mostro, raccontavi di essere guarita, che esiste solo un approccio con questo male, la radioterapia e la chemioterapia. Ci credevi e questa è stata la tua forza per guardare avanti con determinazione e tenacia. Con orgoglio ha soffiato le sue ultime candeline, i suoi 40 anni e un traguardo da festeggiare con fierezza e dolcezza lo scorso 10 giugno.

Toffa, un groviglio di energia pura, schiettezza, dinamicità rimarrà per tutti noi un simbolo coraggioso che ha sollevato riflessioni sul mondo della scienza e la medicina. La sua battaglia pubblica ha acutizzato dolori e speranze personali di coloro che hanno combattuto o stanno combattendo in silenzio questo male oscuro, vigliacco.




Le Iene ti salutano così. I tuoi colleghi, i tuoi amici non solo di lavoro:

E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI.
Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi.
D’altronde nella vita hai lottato sempre. 
Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.

Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “Il male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. 
Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi.

E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.
Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare a essere quelli di sempre. 
Niente per noi sarà più come prima.

Addio Nadia, condogliaze a chi ti ama, ai tuoi famigliari, ai tuoi colleghi con cui hai diviso una fetta importante della tua vita e a tutti coloro che anche in silenzio pregavano per te. Per una guarigione senze alcune riserve e incertezze.
Ora Nadia lasci una grande testimonianza, il tuo libro “Fiorire d’Inverno” uscito lo scorso ottobre in tutte le librerie italiane diventa la tua impronta indelebile.
Le tue parole:
“D’INVERNO. Perché non ho mai sospeso la vita per la malattia, per il cancro e nessuno dovrebbe farlo. Ecco come ci sono riuscita io.”
Le tante persone che ora ti piangono si ricordino delle tue inchieste, quelle volte a smascherare coloro che inquinano e che rendono queste temutissime malattie un fatto reale in molti territori che colpiscono soprattutto i bambini. Il tuo lavoro a cui eri legata tantissimo sia la vera testimonianza del tuo coraggio e che si può osare dove altri non sono capaci.
Sei  uscita di scesa ora quasi in silenzio. Noi ti vogliamo ricordare con questa foto. Così, bella e solare, anche quando dentro di te combattevi contro la paura più grande.
Cieli blu per te Nadia.
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