Coronavirus. Due cinesi positivi a Roma ma sbarcati 9 giorni fa a Milano. I vuoti dello Stato





 

Credit Ospedale Spallanzani Roma

 

di Cinzia Marchegiani

Roma – Il coronavisrus arriva in Italia, a Roma da due turisti cinesi sbarcati all’aeroporto di Milano Malpensa lo scorso 23 gennaio 2020 provenienti proprio da Wuhan.  L’uomo e la donna soggiornavano in un hotel di via Cavour, quartiere Monti, e provengono dalla provincia di Wuhan. Da Milano i due turisti cinesi si erano spostati tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, prima di arrivare nella Capitale romana.

Il dato incomprensibile è come non siano state attivate procedure di monitoraggio sugli stranieri provenienti dalla Cina nonostante sia stati lanciati gli allarmi al mondo intero, la quarantena attivata a Wuhan e i voli bloccati in europa ad esempio in Inghilterra. L’Italia attiva la task-force ma poi non mette in quarantena coloro che provenivano proprio dalla Cina, coordinando ad esempio procedure con gli aeroporti, strutture alberghiere per verificare e quantificare gli stranieri sbarcati in Italia.

CINESI ALLO SPALLANZANI, CENTRO DI GRANDE ECCELLENZA PER LE MALATTIE TRASMISSIBILI COME EBOLA E SARS. La coppia di sessantenni cinesi è ora ricoverata all’istituto Spallanzani, uno dei centri d’eccellenza che negli ultimi trent’anni ha gestito diversi casi difficili, dalla Sars ad Ebola, e ha sviluppato procedure codificate per tutte queste malattie, sia in Italia che nei Paesi in cui si verificano. Su SiamoNoiTV2000 il direttore scientifico Nicola Petrosillo Direttore Dipartimento Clinico e Ricerca Malattie Infettive Spallanzani di Roma spiega come i virus si trasmettono pru non avendo la malattia con le secrezioni, quindi l’importanza di controllare le persone che sono in conttato con i portatori sani:




Dr. Nicola Petrosillo

“Se io dovessi oggi contrarre un’infezione virale qualsiasi a trasmissione respiratoria, c’è una fase prima che manifesto i sintomi che è di poche ore, pochi giorni, nella quale pur non avendo la malattia la possono trasmettere con le secrezioni. Questo è il più grande rischio che però andando a richiamare le persone la posso controllare”.

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La decisione è arrivata al termine della riunione straordinaria convocata questa mattina a Palazzo Chigi. La decisione è arrivata al termine della riunione straordinaria convocata questa mattina a Palazzo Chigi al quale ha partecipato anche il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.
SPAZIO AEREO CHIUSO IN ITALIA SOLO IL 31 GENNAIO 2020. Lo spazio aereo italiano, come annunciato ieri in serata dal premier Conte, è stato chiuso ai voli da e per la Cina. Questa mattina presto sono atterrati a Roma gli ultimi tre voli provenienti da Hangzhou, Chongqing e Guanzhou; due invece i voli diretti a Milano Malpensa sempre questa mattina, provenienti da Pechino e Shanghai. Il 29 gennaio invece la British Airways ha deciso di sospendere tutti i voli da per la Cina per via dell’epidemiacon effetto immediato, nel primo pomeriggio la stessa decisione è stata presa anche dal vettore tedesco Lufthansa e in serata Iberia ha deciso di sospendere tutti i voli verso la città di Shanghai, l’unica destinazione che opera in Cina. In Italia invece, al termine della riunione del tavolo tecnico-scientifico sul coronavirus all’Istituto superiore di sanità, Giuseppe Ruocco, segretario generale del ministero della Salute,  ha affermato: “Come ministero della Salute abbiamo sconsigliato i viaggi verso la Cina se non strettamente necessari“. Oggi invece l’Italia chiude lo spazio aereo italiano per e da i voli in Cina.
E quello che ogni pogni cittadino pensa è che forse in quest’era super tecnologica, superconnessa, siamo venuti a conoscenza di questi cinesi a Roma perchè si sono sentiti male e che erano sbarcati a Malpensa 10 gioni fa e che provenivano proprio dalla provincia di Whuan dove è partita la pandemia del coronavirus. Nessuna acquisizione dati da parte del Ministero degli esteri e del dicastero della salute dei cittadini stranieri presenti sul territorio italiano. Nessuna tutela degli operatori alberghieri, e di coloro che lavorano agli aeroporti italiani?
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Foto Credit Spallanzani


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