Vaccini. Governo e Camera respingono l’Ordine del Giorno a firma Catalano. No a esami pre e post vaccinali e responsabilità medica





 

 

di Cinzia Marchegiani

Roma – Questa mattina la Camera dei Deputati ha messo in esame gli Ordini del Giorno sul decreto vaccini che poi successivamente la stessa aula ha dato la Fiducia. Il testo approvato dalla Commissione è identico a quello del Senato.

Il primo 9/4595/2. di Catalano, Menorello, Galgano che impegnava il Governo:

a emanare una circolare urgente che disciplini, nei limiti della finanza pubblica, la possibilità di ricorrere gratuitamente al servizio sanitario nazionale, per quei genitori che, facendo espressa richiesta al medico curante, intendono richiedere, per il vaccinando, esami:
a) pre-vaccinali: prima di effettuare la vaccinazione singola per valutare lo stato del sistema immunitario ed eventuali allergie;
b) post-vaccinali: a seguito della vaccinazione, per verificare l’avvenuta immunizzazione e l’assenza di eventi avversi al sistema immunitario;

a emanare un provvedimento di natura secondaria, che disciplini il consenso informato e il dissenso informato motivato alla somministrazione della profilassi vaccinale, che il genitore o il tutore devono firmare al fine di proseguire o interrompere la profilassi;
a emanare un provvedimento di natura secondaria, che disciplini un documento di assunzione di responsabilità da parte del medico curante e del medico vaccinatore, che sollevi il genitore o il tutore da ogni responsabilità in caso di evento avverso;
a inserire nei bandi delle gare d’appalto, la fornitura di vaccini senza adiuvanti e conservanti;
a predisporre un calendario di visite periodiche, al fine di una farmacovigilanza attiva post-vaccinale, da inserire nel piano nazionale vaccini.

Ivan Catalano del gruppo Misto – Civici e Innovatori, il primo firmatario dell’Ordine del Giorno  con i minuti a disposizione aveva motivato le richieste:

La letteratura insegna che occorrono più richiami dei vaccini per consentire un’adeguata risposta anticorpale ed effettuare un gran numero di vaccinazioni aumenta il rischio di stimolare il sistema immunitario in modo non appropriato e di determinare l’insorgenza di patologie allergiche autoimmuni di iperimmunizzazione e immunosoppressione. Per questo, con il mio ordine del giorno, chiedo che gli esami pre e post vaccinali vengano inseriti nelle prestazioni gratuite erogate dal Servizio sanitario nazionale, in caso di esplicita richiesta da parte del vaccinando.




Le vaccinazioni, per poter essere personalizzate, devono consentire la somministrazione di vaccini monodose e monovalenti, possibilmente senza adiuvanti e conservanti. La pericolosità di tali sostanze è solo in parte nota per la tutela della salute e va applicato correttamente il principio di precauzione. Per questo, con l’ordine del giorno, chiedo al Governo che inserisca nei bandi la fornitura di vaccini con queste caratteristiche, anche al fine di promuovere la ricerca scientifica in questo campo.

Gli altri impegni che chiedo al Governo sono invece di natura più giuridica che scientifica: riguardano l‘assunzione di responsabilità. Io ritengo che, quando si somministra una profilassi sanitaria, occorre il consenso informato del paziente. Ricorrere alla medicina è un atto di responsabilità individuale, mentre mettere il cittadino nelle condizioni di avere accesso ai trattamenti è una garanzia che lo Stato deve dare. Quando però la profilassi è obbligatoria, la responsabilità dello Stato è maggiore, occorre che vi sia una conseguente assunzione di responsabilità per qualsiasi danno che la profilassi possa arrecare al paziente. Per questo chiedo, con l’ordine del giorno, che il Governo emani un provvedimento di natura secondaria per disciplinare il consenso informato, il dissenso informato e che accerti, in caso di danno al paziente, la responsabilità del medico curante e del medico vaccinatore, che rappresentano di fatto lo Stato al momento della profilassi obbligatoria.

Come ultimo impegno, chiedo che venga predisposto un calendario di visite periodiche, al fine di fare farmacovigilanza attiva post vaccinale, da effettuare anche mediante gli esami di cui ho parlato. Grazie.”

Il Governo su questo Ordine del Giorno ha dato parere negativo. La stessa Aula poi in votazione lo respingerà con 244 voti contrari, 87 favorevoli e 43 astenuti.

 

 

Il deputato Catalano userà il suo tempo chiedendo un minuto di silenzio dedicato ai danneggiati da vaccino: “Io volevo dedicare un minuto del mio tempo, Presidente, stando in silenzio, dopodiché mi taccio e concludo l’intervento, perché il silenzio è quello che viene offerto dal Governo e dal Paese a coloro che sono danneggiati dai vaccini. Quindi, volevo dedicare a loro il mio silenzio perché non riesco a trovare le parole per poter esprimere altro”.

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