Eutanasia. I medici sono favorevoli alla legalizzazione? E praticarla? Il sondaggio “Sanità Informazione” svela il controsenso






 

Cosa pensano i medici dell’Eutanasia. I camici bianchi sono favorevoli a normare questo percorso di fine vita? Tutti sono disposti anche a praticarla?  

Una indagine effettuata dal portale web punto di riferimento dei camici bianchi, Sanità Informazione” ha interpellato via email la classe medica italiana sul delicato e sempre attuale tema del fine vita. Sulla questione di forte impatto mediatico, come dimostrato dal recente caso di Dj Fabo, c’è anche una forte attenzione della classe politica. È all’ordine del giorno, infatti, alla Camera la discussione per il Disegno di Legge sul Testamento biologico che, oltre a regolamentare la parte relativa al consenso informato, prevede la possibilità per i pazienti di rifiutare i trattamenti sanitari, compresa la nutrizione e l’idratazione artificiale.




Il risultato rivela che 7 medici su 10 ritengono che in Italia dovrebbe essere legalizzata l’eutanasia.

Dall’indagine del portale web dedicato ai camici bianchi emerge anche che appena il 27% dei medici è condizionato dall’orientamento religioso. Per il 70% le pratiche di fine vita dovrebbero essere consentite nelle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale

MEDICI DISPOSTI A NORMARE L’EUTANASIA ATTIVA E PASSIVA MA SOLO IL 54% SONO DISPOSTI A PRATICARLA

Secondo il sondaggio realizzato da “Sanità informazione”, che ha ricevuto le risposte di 1609 medici, l’89% degli intervistati conosce il suicidio assistito e l’eutanasia nelle sue varianti (attiva e passiva) ed il 71% ritiene che queste pratiche dovrebbero essere legalizzate anche nel nostro Paese. Interessante notare, però, come questa percentuale scenda nel registrare quanti sarebbero disposti a mettere in atto le suddette pratiche, qualora fossero consentite. Il dato si assesta, infatti, al 54%: una maggioranza, dunque, meno netta, seppur significativa.

Una successiva domanda del sondaggio chiarisce, inoltre, che l’orientamento religioso non influisce sull’opinione dei medici sulla questione, condizionando solo il 27% dei rispondenti. Molto alta, infine, anche la percentuale sull’eventualità che suicidio assistito ed eutanasia vengano consentite nelle strutture pubbliche: per il 70% dei camici bianchi dovrebbero essere un servizio del Sistema Sanitario Nazionale.


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