Pesticidi, il controsenso targato M5S. European Consumers: “DELMUR, serial killer autorizzato dal Ministero della salute”





 

Inchiesta Freedom –Salute e Veleni

 

 

di Cinzia Marchegiani

Salute e veleni. Un ossimoro mostruoso eppure siamo circondati da molti vuoti legislativi ma anche troppo spesso da incapacità politiche e istituzionali di agire quando si ha il potere di farlo.

Sui Piretroidi e in materia di ambiente e di salute stiamo assitendo ad un paradossso preoccupante,  battaglie perorate “senza se e senza ma” contro l’autorizzazione e l’immissione di veleni (pesticidi) dove e quando non si ha il potere di essere decisivi, poi in sostanza fare l’esatto contrario quando si ricoprono ruoli importanti di Governo.

Il M5S, rappresentato al Dicastero della salute dal ministro Giulia Grillo, sta mostrando una linea ambientalista precisa e in controtendenza rispetto ai temi fondanti del suo stesso movimento con cui aveva puntato la sua mission e raccolto straordinari e inimmaginabili consensi popolari.

E il caso non riguarda solo il ministro Grillo purtroppo ma anche  i deputati del M5S, i quali a sopresa nonostante il movimento avesse in campagna elettorale assicurato una diversa politica sui pesticidi (vedi ad es. http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/11/glifosato-con-noi-al-governo-stop-progressivo-pesticidi.html)  il sottosegretario all’ Agricoltura Franco Manzato aveva annunciato la deroga alla micidiale cloropicrina (sostanza che si degrada nell’arma chimica fosgene). L’Interpellanza urgente 2-00056 dedicata a questo veleno addirittura era stata presentata dal deputato CILLIS Luciano del Movimento 5Stelle in data 17 luglio 2018 e modificata il 20 luglio 2018, seduta n. 31 con cui si chiedeva al Ministro della salute e al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo l’utilizzo in deroga di prodotti fitosanitari a base di cloropicrina, disciplinandone la composizione e le condizioni di utilizzo, al fine di consentire ai produttori nazionali di competere con successo nei mercati europei dell’ortofrutta nei quali è già ammesso l’utilizzo di tali prodotti.

E così invece di vietare l’importazione di prodotti coltivati con queste sostanze dannose e pericolose, si autorizzava di fatto il suo uso per permettere di competere a livello commerciale agli agricoltori nostrani mentre una politica seria a tutela dell’ambiente doveva interpretare al meglio la logica dell’agricoltura integrata e promuovere buone pratiche agronomiche e agroecologiche, piuttosto che favorire corse insensate al profitto senza rispetto alcuno per salute e ambiente. Ma soprattutto perchè era alla base del programma pentastellato.

Insomma un eclatante paradosso!

NON SOLO. Il problema di fondo è che il movimento pentastellato al Parlamento Europeo si dichiara contrario ai pesticidi, e lo fa con tanto di proposte,  e poi in casa, in Italia, di fatto autorizza con deroghe e autorizzaioni sostanze dannosissime per l’ambiente e la salute, proprio dove si può dettare un’agenda diversa, futuristica grazie al ruolo apicale all’interno del Dicastero della salute.

I PARADOSSI POLITICI

Solo il 22 febbraio 2019 l’Onorevole Piernicola Pedicini portavoce del M5S al Parlamento Europeo spiegava la posizione rigida e necessaria nei confronti di questi veleni:

L’On. Pedicini riporta su Facebook la sua azione:
“Il rapporto annuale Stop ai pesticidi di Legambiente mette il dito nella piaga. Le norme europee sono inefficaci nel difendere il cibo di qualità. È arrivato il momento di cambiare le regole e di aumentare i controlli sugli alimenti, altrimenti ne pagheranno le conseguenze i cittadini che vogliono mangiare cibo sano e sicuro.
Il Parlamento europeo ha recentemente approvato la relazione della Commissione Speciale Pesticidi in cui abbiamo chiesto che si prendano finalmente in esame gli effetti cumulativi dell’esposizione ai pesticidi. La Commissione europea deve anche rispondere sull’adeguatezza dei livelli massimi di residui previsti dalla legislazione in vigore entro la fine di quest’anno. Nel frattempo bisogna aiutare gli agricoltori ad abbracciare la transizione verso una progressiva riduzione dell’uso di pesticidi: l’uso dei pesticidi può essere ridotto in modo significativo senza impatti negativi sul rendimento. Il biologico 100% è una realtà, soprattutto in Italia dove il consumatore premia il prodotto di qualità“.
Insomma occorre ridurre in modo significativo l’uso dei pesticidi?
Bene ma perchè in Italia no… dove il ministro della salute, Giulia Grillo è un politico pentastellato?
I PESTICIDI E VELENI AUTORIZZATI DAL MINISTERO DELLA SALUTE NEL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO
A. Il CasoTerbacile un diserbante, veleno tossico proibito e sostituito in tutta l’UE e che “se le Regioni avessero a cuore il benessere di ambiente e cittadini può essere sostituito agevolmente da diserbo a vapore e adeguata pacciamatura – spiegava l’associazione European Consumer. In data 9 maggio 2018 il Ministero della Salute – DIREZIONE GENERALE PER L’IGIENE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E LA NUTRIZIONE-  ha  autorizzato l’uso in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria per l’impiego su menta ai sensi dell’art. 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, del prodotto fitosanitario SINBAR® MDF, contenente la sostanza attiva Terbacile”.

B. Ma il paradosso ce lo regala, come spiegato in precedenza, soprattutto il caso della cloropicrina sollevato dalla stessa associazione European Consumers dove mostrava sgomento e stupore per l’interpellanza urgente 2-00056 presentata da CILLIS Luciano, del Movimento 5Stelle Martedì 17 luglio 2018 e modificata Venerdì 20 luglio 2018, seduta n. 31

 

C. ET VOILA’… ORA ARRIVA L’AUTORIZZAZIONE PRODUZIONE DELMUR, “IL PIRETROIDE DEI PIRETROIDI” CHE L’ASSOCIAZIONE EUROPEAN CONSUMERS LO ETICHETTA COME “UN SERIAL KILLER AMBIENTALE”

Abbiamo preso atto, consultando il sito del Ministero della salute che è stata data l’Autorizzazione in data 20 febbraio 2019, all’immissione in commercio il prodotto fitosanitario DELMUR, a base di Deltametrina, dell’Impresa Exclusivas Sarabia S.A. (in Spagna) rilasciata in seguito alla procedura di valutazione zonale.

EUROPEAN CONSUMERS: “DELTAMETRINA UN SERIAL KILLER AMBIENTALE, SOSTANZA MOLTO PIÙ ATTIVA DI TUTTI I PIRETROIDI. AUTORIZZAZIONE ASSURDA”

Tiberti – Bianco European Consumers

Il presidente dell’Associazione European Consumers, nella persona di Marco Tiberti in merito soprattutto al coronamento del proprio lavoro di vigilanza che sta portando avanti in modo quasi solitario contro l’autorizzazione di veleni da parte delle amministrazioni locali e dei Ministeri ci ha fornito spiegazioni in merito a questo piretroide, DELMUR:

“In questi giorni il Governo del Cambiamento – Marco Tiberti spiega -viene applaudito per aver promosso una mozione bipartisan per spronare se stesso a presentare una legge o un regolamento che organizzi il settore dei pesticidi particolarmente distruttivo a livello ambientale e nocivo per la salute umana. In effetti l’attuale Governo ha proseguito la politica delle deroghe dei precedenti governi anche per sostanze estremamente pericolose come abbiamo già più volte ricordato.

https://www.freedompress.it/pesticidi-dannosi-dossier-european-consumers-il-governo-del-cambiamento-e-la-folle-politica-delle-deroghe/

https://www.freedompress.it/dossier-veleni-european-consumers-attacca-governo-politica-antiecologista-e-antiscientifica/

http://www.europeanconsumers.it/2018/09/14/freedompress-pubblica-i-dati-della-ricerca-di-european-consumers-sui-pesticidi-derogati-dal-governo-del-cambiamento/

http://www.europeanconsumers.it/2019/01/24/il-governo-del-cambiamento-continua-la-politica-anti-ecologista-e-antiscientifica-dei-precedenti-governi/

Eppure – continua Tiberti – sul fronte delle autorizzazioni il Ministero della Salute continua a permettere veri e o propri serial killer ambientali. Questa Autorizzazione del Ministero della Salute del 20 febbraio 2019, permette di immettere in commercio il prodotto fitosanitario DELMUR, a base di Deltametrina, dell’Impresa Exclusivas Sarabia S.A. rilasciata in seguito alla procedura di valutazione zonale. Viene autorizzato praticamente ovunque: vigneti, frutteti, agrumeti, ortaggi etc.

La Deltametrina è una sostanza fotostabile molto più attiva della maggior parte dei piretroidi. Secondo la classificazione CLP è  Tossico se ingerito (H301); Tossico se inalato (H331); Altamente tossico per gli organismi acquatici (H400); con effetti di lunga durata (H410). Ma questa etichettatura appare estremamente insufficiente dato che  recentemente è stato classificato come possibile mutageno, sospetto cancerogeno, bioaccumulativo e persistente nell’ambiente (ECHA all., 3). Può perdurare più di due mesi nei sedimenti acquatici ed è stabile per idrolisi (PPDB).

Appartiene al gruppo dei piretroidi di classe II insieme alla cipermethrina, ed è in grado di agire a livello dei recettori nel sistema nervoso centrale, bloccando i canali del sodio e alterando il flusso degli  ioni cloro nelle cellule nervose (Bloomquist, 1986; Crofton, 1987; Lawrence, 1985; Roberts & Hudson, 1999).

Si tratta di una sostanza con effetti di interferente endocrino sui mammiferi. Oltre ad avere una debole attività estrogenica risulta agonista del recettore degli estrogeni (ER) (Mnif et al., 2011; Meeker et al., 2008).  Sugli interferenti da più di dieci anni la UE non prende una precisa posizione. Queste sostanze chimiche rappresentano una seria minaccia per la salute anche delle generazioni e future e troppo tempo è stato sprecato a litigare sulle definizioni e sui metodi di prova.

Il metabolita nel suolo e negli animali 3-phenoxybenzoic acid (3PBA) è stato associato a danni nel DNA degli spermatozoi ed ha un azione anti-estrogenica (Du et al., 2010; AA.VV:, 2013;). 3PBA può perdurare un mese nel suolo e circa 10 giorni nell’acqua, è stabile per idrolisi (PPDB) ma non viene ricercato nelle acque italiane dagli enti preposti.”

PIETRO MASSIMILIANO BIANCO, RESPONSABILE COMITATO SCIENTIFICO EUROPEAN CONSUMER: “DELTAMETRINA, I POTENZIALI EFFETTI NELLE ACQUE E DEI SUOI METABOLITI E CATABOLITI SONO DRAMMATICI”

Pietro Massimiliano Bianco Responsabile Comitato Scientifico European Consumers ci fa comprendere l’assurdità dell’uso di questa sostanza in un contesto anche europeo, unanime… almeno a parole che propone di diminuire sostante attive e tossiche:

A causa dell’elevata persistenza in acqua (ARPAT, 2017) e della tossicità per organismi chiave della catena trofica i potenziali effetti nelle acque della Deltametrina e dei suoi metaboliti e cataboliti sono drammatici. Esso risulta, infatti, estremamente tossica per lo zooplancton. Possiede un’alta tossicità per i pesci, molto alta per gli anfibi (PAN Pesticide Database). Rotiferi e Copepodi sono particolarmente suscettibili (Tidou et al., 1992). Può persistere più di due mesi nei sedimenti acquatici. (PPDB).

Sulla terraferma impatta pesantemente con l’entomofauna e in particolare per gli impollinatori e con la biodiversità che da essi dipende avendo un tossicità molto alta per farfalle e le api (PAN, 2016; Arena & Sgolastra, 2014).”




PIETRO MASSIMILIANO BIANCO CONTINUA: La stessa etichetta del prodotto afferma: 

“‘Pericoloso per le api. Al fine di proteggere le api e altri insetti impollinatori, non utilizzare il prodotto durante la fioritura della coltura o durante la fioritura delle erbe infestanti. Tenere lontano e/o distruggere le erbacce prima del periodo di fioritura. Non utilizzare il prodotto durante il periodo di impollinazione delle api’. Dopo l’applicazione, le api devono rimanere nel loro alveare per almeno 1 giorno, con cibo e acqua a sufficienza o andare via, ma non meno di 3 km di distanza.

Inoltre ‘Per proteggere gli organismi acquatici, rispettare una fascia di sicurezza non trattata da corpi idrici superficiali di: 30 metri su pomacee, drupacee, olivo e vite. 20 metri sulle altre colture utilizzando ugelli che riducano la deriva del 75%’.

“Per proteggere gli artropodi non bersaglio utilizzare ugelli che riducano la deriva del 50% e rispettare una fascia di sicurezza non trattata da zona non coltivata di: 40 metri su pomacee, drupacee e mandorlo; 30 metri su olivo; 15 metri su vite; 10 metri su ortaggi”.

Inoltre in base a quanto previsto dal Decreto 15 febbraio 2017 “Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire obbligatoriamente nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade al fine di minimizzare l’uso dei prodotti fitosanitari con profilo di maggiore pericolosità per la salute umana e per l’ambiente” non può essere utilizzato – continua Bianco- lungo le infrastrutture stradali e ferroviarie ai sensi del Decreto 15 febbraio 2017 per la presenza delle frasi di rischio H301 Tossico se ingerito e H331 Tossico se inalato.”

EUROPEAN CONSUMERS: “IL SUO USO DA ESCLUDERE NELLE AREE FREQUENTATE DALLA POPOLAZIONE”

European Consumers completa l’analisi di questa sostanza: In base al Decreto Interministeriale 22 gennaio 2014 “Adozione del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell’articolo 6 del Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante: ‘Attuazione della Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi’ il suo uso è da escludere nelle aree frequentate dalla popolazione ai sensi del PAN per la presenza delle stesse frasi di rischio.

Prescrizioni assolutamente inutili in assenza di adeguati controlli sulle modalità di utilizzo e stante il perdurare del prodotto per giorni nell’ambiente in presenza di possibile trasporto via aria e vento.

DELTAMETRINA BLOCCA LA TRASMISSIONE NERVOSA. PARTICOLARE SENSIBILTA’ DA PARTE PAZIENTE ALLERGICI E BAMBINI”.  In caso di esposizione umana, come cita l’etichetta del prodotto “blocca la trasmissione nervosa iperstimolando prepost-sinapticamente le terminazioni neuronali. Particolare sensibilità da parte di pazienti allergici ed asmatici, nonché dei bambini. Sintomi a carico del SNC: tremori, convulsioni, atassia; irritazione delle vie aeree: rinorrea, tosse, broncospasmo e dispnea; reazioni allergiche scatenanti: anafilassi, ipertermia, sudorazione, edemi cutanei, collasso vascolare periferico. Terapia: sintomatica e di rianimazione. N.B. diluenti (idrocarburi) possono provocare broncopolmoniti chimiche, aritmie cardiache”.

EUROPEAN CONSUMERS: “SEMBRANO PREVALERE SEMPRE GLI INTERESSI PIUTTOSTO CHE IL DIRITTO DI CONTROLLO DA PARTE DEL CONSUMATORE”

European Consumers: “Non è dato per altro sapere nulla dei coformulanti salvo che si dovrebbe trattare di idrocarburi potenzialmente dannosi. Anche in questo caso sembrano prevalere gli interessi di parte piuttosto che il diritto di controllo da parte del consumatore. Si rinviene frequentemente nel comparto alimentare: è stata rinvenuta secondo i dati diffusi dal Ministero della salute nell’1,7 % dei cereali, nell’1,7 % della frutta, nell’1,2% degli ortaggi (2016), nel 2015 è stato anche rinvenuta in alcuni campioni d’olio d’oliva“.

EUROPEAN CONSUMERS AVVERTE, “SI TRATTA DI UN SERIAL KILLER AMBIENTALE, DOVREBBE ESSERE ESCLUSO DAI PROTOCOLLI  E QUINDI NON E’ IL CASO DI SOSTITUIRE QUELLI GIÀ ESISTENTI”

Con determinazione European Consumers condanna il provvedimento in merito al DELMUR, spiegandone anche le motivazioni: “In conclusione si tratta di un serial killer ambientale diffuso, con rischi significativi per la salute dei mammiferi, i cui deleteri effetti sono persistenti nei comparti ambientali. Dovrebbe essere escluso dai protocolli e non sembra il caso di approvare nuovi prodotti ma di sostituire quelli già esistenti”.

Chiosa EC:

“Una ennesima dimostrazione dei processi fasulli di autorizzazione dell’Unione Europea attenti più al mercato che alla salute di ambienti e cittadini”.

PHILIPPE GRANDJEAN, SCIENZIATO E PROFESSORE AGGIUNTO ALL’UNIVERSITA’ DI HARVARD: “I PESTICIDI SONO IN CIMA ALLA LISTA, INTERFERISCONO CON LO SVILUPPO NORMALE DEL CERVELLO”

I pesticidi oltre a promuovere malattie devastanti, stanno alterando le funzioni del cervello soprattutto quello dei bambini che in questa era si sviluppano nel grembo e poi nascono in un sistema altamente inquinato. Risultato che stiamo pagando è che le nuove generazioni stanno nascendo con gravi difficoltà di sviluppo armonico del cervello. Ricordiamo che lo scienziato Philippe Grandjean, professore aggiunto all’Università di Harvard, intervistato da Lisa Iotti per la puntata di PresaDiretta intitolata dal titolo “Attacco al cervello” andata in onda lo scorso 16 febbraio, uno dei più massimi esperti degli effetti della contaminazione ambientale sulla salutesoprattutto dei bambini, ha allarmato sull’uso e la diffusione questi veleni:

“Il cervello umano è cosi avanzato, rispetto a tutti gli altri animali, perché ha funzioni che i cervelli degli altri animali non hanno. Ma questo richiede uno sviluppo molto lungo, che è estremamente complesso e vulnerabil se qualcosa va storto non possiamo tornare indietro. Abbiamo una sola possibilità. Noi oggi sappiamo che ci sono delle sostanze che possono interferire con lo sviluppo normale del nostro cervello“.”I pesticidi – sottolineava Philippe Grandjean – sono in cima alla lista. Hanno delle proprietà tossiche che colpiscono il sistema nervoso degli insetti e la chimica che gli insetti hanno nel loro piccolo cervello non è molto diversa dalla chimica che noi abbiamo nel nostro cervello” -sottolinea il professore. “Io la chiamo ‘alterazione chimica del cervello. E’ un’alterazione sottile, ma le conseguenze sono enormi”. 

Grabdjean, le capacità cognitive dei bambini diminuiscono in relazione all’aumento i livelli di esposizione a queste sostanze tossiche:

“Noi possiamo vedere che le capacità cognitive dei bambini diminuiscono più aumentano i livelli di esposizione a queste sostanze tossiche. Noi abbiamo una responsabilità nei confronti del cervello delle future generazioni e dobbiamo esserne all’altezza”.

E allora ci chiediamo quando può valere una propaganda politica tesa a sensibilizzare temi delicati come la salvaguardia dell’ambiente, della salute umana e degli stessi animali e insetti (come anche le api che sono rischio estinzione), se poi dalla cabina regia del Governo non si fa ciò che è giusto realizzare in questa direzione.

Non possiamo andare avanti con i controsensi, i paradossi! Mettetevi d’accordo!

I pionieri del futuro di un ambiente sostenibile sono coloro che quando occupando ruoli chiave e di governo hanno la capacità e la volontà di rendere efficaci e concretizzabili le ricette proposte in campagna elettorale. La tutela della salute pubblica e ambientale non può essere relegata esclusivamente ai talk show, ma deve diventare un faro e una guida concreta, tangibile. Reale.

Ad oggi manca la coerenza, ma soprattutto la chiara volontà di essere decisivi quando si ha il potere di agire e quindi di tutelare il bene più prezioso le future generazioni e l’ambiente stesso. La prevenzione nei riguardi di malattie devastanti e dei gravi danni al cervello nei riguardi soprattutto delle nuove generazioni si fa prima di tutto riducendo le esperienze di esposizione ai pesticidi.

Concludo con alcune osservazioni scientifiche che devono toccare le coscienze dei nostri legislatori che la Dottoressa GENTILINI non perde mai occasione di enfatizzare:

PATRIZIA GENTILINI MEDICO ONCOLOGO ED EMATOLOGO, MEMBRO ISDE: “I BENEFICI DELL’ALIMENTAZIONE BIOLOGICA SUL NEUROSVILUPPO CONFERMATA DA LETTERATURA SCIENTIFICA IMPONENTE, SCOMPARSA PESTICIDI DALLE URINE DOPO UNA SETTIMANA DI ALIMENTAZIONE BIO”

 

In questi ultimi tempi si è voluto lanciare un messaggio disastroso, far credere che il biologico sia dannoso, la battaglia della senatrice Cattaneo in questa direzione è rimbalzata su tutti i giornali ma contestata da molti scienziati… per fortuna.

Eppure la dottoressa Patrizia Gentilini, medico oncologo ed ematologo, membro di Isde (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente nata nel 1989 da un gruppo di medici italiani consapevoli che per garantire la salute di ciascuno, i medici devono occuparsi anche della salute dell’ambiente in cui viviamo, sia come medici che come abitanti della terra) anch’essa intervistata a PresaDiretta oltre a confermare i dati inoppugnabili sui pesticidi ci tiene a sottolineare i benefici dell’alimentazione biologica sul neurosviluppo, riconosciuti – come spiega – ormai da una letteratura scientifica imponente e sottolinea un dato importantissimo ma che forse molti voglionio ignorare:

La totale scomparsa di pesticidi, compreso il dannosissimo chlorpyrifos, dalle urine di una famiglia romana dopo due settimane di dieta bio”.

Altro che dannoso il biologico e l’agricoltura in questa direzione. Chi è in potere di cambiare la deriva di questo pianeta si affretti, soprattutto partendo dalle piccole azioni che hanno alternative sostenibili, azioni che a cascata possono cambiare il destino delle persone (qui si parla di  nuove generazioni sotto attacco chimico), della natura e di tutto questo mirabile ecosistema che sta lanciando segnali inequivocabili.

Non smetterò mai di ringraziare l’associazione European Consumers​ e i suoi membri che con impegno, competenza e lucidità ci aiutano a disctricarci nelle maglie dei mercati delle illusioni.
Noi il ruolo di dover evidenziare cosa si dice ma non si fa per tutelare i bambini che sono sotto attacco gratuito dei veleni, il loro neurosvilupoo è ormai condizionato dai legislatori. Grazie a Marco Tiberti​ e Pietro Massimiliano Bianco​, che ci hanno permesso di approfondire questi argomenti di estrema importanza.

 

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