Vaccini, il parere legale sul termine del 10 Marzo. C.Li.Va : “La Regione Toscana comunichi correttamente”





 

 

di Cinzia Marchegiani

La legge vaccini ha creato molte problematiche alle famiglie che non avevano i figli in regola con le vaccinazioni obbligatorie inserite con la legge n.119 del 31 luglio 2017 sia all’atto dell’iscrizione alla scuola materna e ora più che mai con l’incubo di esclusione paventato da molti dopo la data 10 marzo 2018 che ormai è alle porte.

Ma davvero i bambini che non sono in regola con il nuovo calendario vaccinale verranno messi alle porte e vietato loro di completare il loro percorso di inclusione sociale nella propria scuola materna?

Il  C.Li.Va (Comitato per la LIbertà di Scelta Vaccinale Toscana) va oltre e per dissipare ogni dubbio ha chiesto un parere legale in ordine agli adempimenti richiesti alle famiglie dei minori iscritti ai servizi educativi per l’infanzia per la data del 10/03/2018 alla luce dell’entrata in vigore del D.L. 73/2017 convertito con modificazioni in L. 119/2017 in materia di vaccinazioni obbligatorie, nonché del successivo art. 18/ter D.L. 148/2017 convertito in L. 172/2017.

Il Presidente Sebastian Muscovich e il Consiglio Direttivo C.Li.Va. hanno convintamente reso pubblico il parere legale:Auspichiamo che quanto fornito possa contribuire a fare finalmente chiarezza su una vicenda estremamente delicata che, se non correttamente e tempestivamente gestita, rischia di provocare inutili e irreparabili danni per tanti bambini e per il loro sereno proseguimento dell’avviato percorso scolastico“.

 

C.Li.Va CHIEDE ALLA REGIONE TOSCANA DI INFORMARE LA CITTADINANZA CHE IL TERMINE 10 MARZO NON PREVEDE ALCUNA ESCLUSIONE DAI PERCORSI EDUCATIVI DEI BAMBINI

Il C.Li.Va spiega la motivazione per il quale ha dovuto richiedere il parere legale poi inoltrato anche alla pec dei vari riferimenti istituzionali regionali della Toscana:

Con riferimento alle continue illecite richieste pervenute da parte delle segreterie scolastiche e dagli uffici scolastici comunali ai genitori iscritti al C.Li.Va (Comitato per la LIbertà di Scelta Vaccinale Toscana), rispetto alla presentazione entro il 10 Marzo di documentazione attestante la regolarità delle vaccinazioni pena l’immediata sospensione della frequenza dai servizi educativi abbiamo trasmesso ieri via PEC alla Giunta Regionale, al Consiglio Regionale e ad ANCI Toscana un ufficiale parere legale, in ordine agli adempimenti richiesti alle famiglie dei minori iscritti ai servizi educativi per l’infanzia per la data del 10/03/2018 alla luce dell’entrata in vigore del D.L. 73/2017 convertito con modificazioni in L. 119/2017 in materia di vaccinazioni obbligatorie, nonché del successivo art. 18/ter D.L. 148/2017 convertito in L. 172/2017“.

Il Comitato per la LIbertà di Scelta Vaccinale Toscana si rivolge alla Regione Toscana affinchè non ci siano più dubbi riguardo l’infondatezza della esclusione dei bambini alla materna:Crediamo che una comunicazione ufficiale da parte della Regione Toscana sia doverosa e necessaria per chiarire, una volta per tutte, che il termine del 10 Marzo 2018 non prevede alcuna esclusione dai percorsi educativi per i bambini. Non si tratta di eludere o rimandare gli effetti della legge, ma di farla rispettare anche a chi la deve applicare e non solo a chi la deve subire“.

 

 

PARERE LEGALE SUL TERMINE 10 MARZO 2018, AVV. ANDREA CALLAIOLI, AVV. CHIARA MANCINI, AVV. MARCO CONTINI, AVV. ELENA ANTONETTI

Le pagine di questo documento legale possono essere ingrandite cliccando semplicemente sopra le fotografie FreedomPress le ha messe a disposizione affinché, non solo la Regione Toscana, ma le istituzioni tutte possano prenderne visione e informare correttamente i genitori dei bambini che sono stati inseriti nel percorso educativo e di inclusione sociale anno scolastico 2017/2018, evitando di creare allarmismi e inutili problematiche agli stessi bambini che vivono la scuola, i giochi e i propri compagni lontani da queste forme di ghettizzazione che non rendono onore a questo paese democratico.




 

 

Vediamo quante Regioni e Comuni accoglieranno questo invito.

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