COVID-19, pneumologia in prima linea nell’emergenza. AIPO-ITS: “Nulla sarà come prima”





 

 

di Chiara Finotti

La Pneumologia è in prima linea nell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di COVID-19

Come Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society (AIPO-ITS), abbiamo aderito, nell’ottica di una più proficua azione di comunicazione istituzionale, all’appello promosso dalla federazione delle società scientifiche FISM per offrire informazioni utili a fronteggiare l’emergenza del Coronavirus.

 AIPO – ITS ribadisce l’importanza di recarsi in Ospedale o nei pronto soccorsi solo per necessità non rinviabili e intende offrire informazioni corrette e utili ai cittadini e agli operatori sanitari.

I pazienti infettati da COVID-19 che necessitano di un ricovero ospedaliero presentano una polmonite virale che frequentemente è complicata da una insufficienza respiratoria ed evolve, nei casi di maggior severità, un quadro patologico simile alla Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS).

AIPO – ITS ritiene che rispettare e norme di comportamento contenute nel DPCM da parte di tutti sia uno strumento indispensabile per arginare i contagi.

AIPO-ITS ha avviato le seguenti iniziative:

  1. Principali provvedimenti emanati in relazione al Coronavirus
  2. Materiale didattico, articoli, diapositive
  3. Materiale organizzativo e documenti di consenso
  • Momenti formativi remoti per conoscere i modelli organizzativi dei Centri più esposti ed in prima linea
  • Teleconferenze Nazionali dei Centri pneumologici che già hanno riconvertito la loro attività per far fronte all’emergenza COVID-19
  • La formazione di una Task Force inter-societaria AIPO – ITS e SIP/IRS con l’obiettivo di redigere un Documento/Linea Guida di valenza nazionale per la diagnosi ed il trattamento dei pazienti con polmonite da COVID-19;

È ancora presto per dire cosa resterà di questa dura prova che ci ha visti tutti coinvolti, possiamo però già affermare che nulla sarà più come prima.




Abbiamo riscoperto la sensazione della nostra vulnerabilità così come la Collettività si sia resa conto dei limiti di una programmazione sanitaria orientata sempre ad una costante riduzione dei posti letto e delle risorse; ne consegue necessariamente un cambiamento del paradigma dell’organizzazione sanitaria che dovrà tenere conto in futuro che nuove emergenze potranno sempre presentarsi all’orizzonte ed il rapporto tra Società e Sanità dovrà essere attentamente modulato” commenta  il dott. Adriano Vaghi, Presidente AIPO – ITS.

“Anche la Pneumologia non sarà più la stessa” continua Vaghi.

“Le competenze e la qualità dell’organizzazione acquisita in questa situazione emergenziale dovranno proseguire ed implementarsi. Le aree sub intensive respiratorie stanno svolgendo e potranno sempre più svolgere un importante ruolo consentendo cure adeguate a una vasta quota di pazienti critici respiratori, anche in età avanzata e con problemi respiratori cronici.”

Questa specificità non dovrà essere persa e le aree sub intensive respiratorie dovranno diventare una parte integrante di ogni reparto di pneumologia che con posti letto adeguati potrà rispondere all’esigenza di “salute respiratoria” di tutti i pazienti e colmare il divario, da sempre esistente, tra prevalenza delle patologie respiratorie e risorse a disposizione per curarle.

Questo è il momento dell’impegno e della solidarietà verso tutti gli Pneumologi che sono in prima linea e stanno lavorando con massima abnegazione e grande spirito di sacrificio. Il senso di responsabilità e di dedizione dimostrato da tutto il personale sanitario, Medici, Infermieri e Operatori Sanitari, che opera in un contesto multidisciplinare, ha consentito di gestire fino ad ora al meglio una complessa situazione che avrebbe potuto avere risvolti ancora più difficili e al limite catastrofici: questo sforzo è stato percepito e riconosciuto dall’intera Società Italiana.

È un preciso impegno di AIPO – ITS operare in tal senso.

 

Ufficio Stampa AIPO
Per informazioni: Chiara Finotti

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