Morte da vaccino. Caltanissetta ricorda Ilaria Riggi. Papà Ignazio: “In piazza contro il negazionismo”





 

Freedom Interview

di Cinzia Marchegiani

Caltanissetta – Una bimba bellissima, Ilaria Riggi deceduta a 7 mesi dopo 13 giorni di coma. È un dramma che non trova consolazione, e che a distanza di tanti anni porta i suoi genitori a scendere in piazza per difendere la storia di Ilaria, ma soprattutto la sua dignità. La vita della piccola Ilaria seppur breve ha lasciato un vuoto incolmabile e tanta rabbia nei familiari.

Papà Ignazio e mamma Anna sono rimasti sconcertati e attoniti dalle parole che la ministra Grillo ha pronunciato ai microfoni “Non esistono morti da vaccino”.

Quelle parole hanno ferito, distrutto la memoria di Ilaria, i genitori la vivono come un’offesa assurda che non può rimanere in silenzio. La vita di una bambina non può valere nulla, quella vita era tutto per mamma e papà di Ilaria e la causa del suo decesso non può essere sminuita, derisa. Ilaria era una bimba dolcissima e i suoi genitori si erano affidati alla legge, alla medicina, le stesse che in pochi giorni l’hanno strappata dall’abbraccio e il calore potente dei suoi genitori che si sono sentiti colpevoli indiretti.

UN SIT-IN IN RICORDO DELLA PICCOLA ILARIA RIGGI.

Il 10 marzo 2019 i genitori di Ilaria Riggi, Ignazio e Anna, hanno voluto partecipare al sit-in  organizzato da VacciPiano Sicilia a Caltanissetta, una mission doverosa per non calpestare l’evento luttuoso e la causa che ha portato via Ilaria in pochi giorni in seguito alla somministrazione di un vaccino.

Il sit-in organizzato da Vaccipiano Sicilia ha visto tanti cari, tante persone, amici e parenti della famiglia Riggi al loro fianco a testimoniare che i morti da vaccino esistono e un ministro della salute non può negare la storia e il dramma che ha colpito questa famiglia. Il Sit-in ha voluto sensibilizzare sul valore della libertà di scelta in tema di trattamento sanitario, sulla necessità di informazioni reali come il consenso informato, e chiedere rispetto per le famiglie che hanno perso il loro prezioso più grande, la vita di un figlio che non può essere sostituito da alcun risarcimento economico.

Contattiamo telefonicamente il papà di Ilaria, Ignazio Riggi. La sua voce decisa, racconta la rabbia, quella che riaccende ferite profonde e un senso di indignazione per chi, nonostante una sentenza inequivocabile, riesce a dire con una grande disinvoltura che non esisitono morti da vaccino:

“Mia figlia è morta a 7 mesi, dopo 13 lunghi giorni di coma. Al terzo richiamo del vaccino la mia piccola Ilaria stava male, la stessa  ha cominciato a dare chiari sintomi di malessere, di grande sofferenza e vomito a getto. Chiamammo il suo pediatra, Ilaria collassava nelle sue mani. E poi la corsa all’ospedale di Caltanissetta da dove poi venne poi trasferita in stato comatoso all’Ospedale dei  Bambini di Palermo. Per Ilaria ci saranno solo 13 giorni di coma. Un coma che la condusse alla morte. La scienza, la medicina per mia figlia non potè fare nulla. Abbiamo perso una figlia nella nostra incredulità più grande.., Noi che pensavamo di proteggerla dai mali contagiosi”.

Continua papà Ignazio Riggi: “Sconforto dolore, incredulità, per noi si erano aperte le porte dell’inferno, prima la perdita di nostra figlia nonostante fosse stata portate in ospedale, non c’è stato nulla da fare per aiutarla. Poi la causa, abbiamo scoperto che non siamo stati informati adeguatamente, che il giorno della terza profilassi vaccinale nessuno ha tenuto conto dei sintomi che aveva avuto dopo i primi due richiami vaccinali. E poi la cosa assurda, non esisteva apposto alcun numero del lotto che per legge deve essere menzionato”.

Ignazio Riggi, la Commissione medico ospedaliera cosa accertò?

“La Commissione medico ospedaliera accertò che mia figlia moriva il 22 gennaio 1999 per encefalite post vaccinale. Il referto autoptico è stato rilasciato dall’Istituto di Anatomia ed Istologia Patologica dell’Università di Palermo che dichiarava: ‘Si riscontra nesso di causalità tra la vaccinazione subita e il decesso’. Per noi è oltraggioso sentire un ministro o anche medici affermare che i morti da vaccino non esistono, significa seppellire una verità, la nostra ma soprattutto la dignità della nostra Ilaria. Ecco perchè abbiamo sentito la necessità di esserci in piazza, per contrastare questa forma di negazionismo e testimoniando con il nostro dramma che ci ha colpito nel cuore“.




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VIDEO SIT-IN VACCIPIANO SICILIA E COMMEMORAZIONE ILARIA RIGGI, MORTA A 7MESI PER CAUSA DI UN VACCINO

Papà Ignazio Riggi ha voluto essere presente a Caltanisetta lo scorso 10 marzo con uno striscione emblematico:

“Al fianco della foto di nostra figlia, che non voglio che sia oscurata, abbiamo messo i documenti della Comissione Medica Sanitaria riunita con cui è stato esaminato  il decesso di Ilaria con lo scopo di esprimere il giudizio sanitario per il diritto all’indennizzo riferito appunto alla Legge del 25 febbraio 1992 n. 210… un indennizzo avuto che ci ricorda quanto poco valore abbia la vita umana”.

Lo striscione – spiega Ignazio Riggi – unisce la vita di una bambina, i documenti di una commissione che ha valutato la causa della sua morte inequivocabile con i referti autoptici, e una legge che risarcire la famiglia della vittima. Tutto ciò per ricordare a chi dovrebbe fare informazione e guidare un ministero che occorre avere rispetto per coloro che affidandosi ad un obbligo di un trattamento sanitario in giro di pochi giorni ha perduto il bene più prezioso. Chiediamo rispetto e decoro. Ilaria è morta per colpa di un vaccino e noi non abbiamo più potuto godere della sua gioia, dei suoi sorrisi e di quell’affetto strappato in un giorno in cui pensavamo di fare esclusivamente il suo bene“.

Tanti palloncini a Caltanissetta liberati in cielo: “Rossi come l’amore nostro e bianchi come l’innocenza violata” conclude papà Ignazio Riggi.

 

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