L’11 febbraio 2026 la ‘Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza’ non è solo una ricorrenza. È una scelta, un messaggio di unione e pace.
IL MUR DEDICA QUESTA GIORNATA A TUTTE LE RAGAZZE IRANIANE CHE HANNO SCELTO LE DISCIPLINE STEM
Il ministero dell’Università e della Ricerca dedica questa giornata a tutte le ragazze iraniane che hanno scelto di studiare le discipline STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics e comprendono percorsi triennali e magistrali in ingegneria, informatica, matematica, fisica, chimica, biologia, scienze geologiche e statistiche NDR) e a quelle accolte in Italia che nelle nostre università hanno trovato un luogo di libertà, di crescita, di futuro”. Così il Ministro Anna Maria Bernini in occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza che si tiene oggi, 11 febbraio.
14 MILA STUDENTI E STUDENTESSE ACCOLTI E 10 MILA BORSE DI STUDIO
“L’Italia accoglie – sottolinea il Ministro – una comunità di oltre 14 mila studenti e studentesse iraniani, sostenuti anche attraverso più di 10 mila borse di studio. Dedicare questa Giornata alle studentesse e alle ricercatrici iraniane significa dare voce a chi non ne ha e riconoscere il valore e il coraggio di chi studia e fa ricerca in condizioni difficili. Siamo accanto a tutte le ragazze e ai ragazzi che hanno lasciato il proprio Paese per continuare a coltivare le proprie ambizioni. Le nostre università sono spazi aperti, inclusivi, in cui il merito e il talento contano più di ogni barriera”.
L’International Day of Women and Girls in Science, la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015, nasce per promuovere la piena ed equa partecipazione delle donne in ambito scientifico e superare i divari di genere.
“Le discipline scientifiche e tecnologiche rappresentano oggi uno degli strumenti più potenti di emancipazione e di progresso – prosegue il Ministro -. Non esistono ragioni innate o biologiche che impediscano alle ragazze di eccellere nelle STEM: le barriere sono culturali e sociali, non di talento. Superarle è una responsabilità collettiva. Abbattiamo insieme gli steccati e accogliamo i talenti di tutto il mondo per una ricerca sempre più libera e d’avanguardia”.
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