di Cinzia Marchegiani
Al via gli esami di maturità 2026 per 527.738 candidati con la prima prova, quella di Italiano. Domani venerdì 19, seguirà la seconda prova.
I dati vedono un aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 del 2025. In particolare, i candidati interni sono 513.738, mentre lo scorso anno erano 511.349 (un aumento dello 0,5%). Gli esterni sono 14.009 rispetto ai 13.066 del 2025 (un aumento del 7,2%).
Le tracce sono comuni a tutti gli indirizzi di studio e sono in tutto sette, divise in tre tipologie diverse: due analisi del testo (uno poetico e l’altro in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.
Lo scrittore Cesare Pavese e la poesia “Passerò per Piazza di Spagna” è una delle tracce proposte ai maturandi ai quali viene chiesto di analizzare, interpretare il testo letterario e di rispondere ad una serie di domande. Si tratta di una poesia sull’amore non ricambiato per l’attrice statunitense Constance Dowling
‘Passerò per Piazza di Spagna‘, la poesia di Cesare Pavese è una bellissima poesia dedicata all’amore non corrisposto per l’attrice Constance Dowling. Questa lirica dello scrittore e poeta è una potente educazione all’affettività e al rispetto, un insegnamento al dolore che viene sublimato, all’ amore non ricambiato che non si fa possesso ma è dignitosa accettazione; una lezione importante.
ANTONELLO GIANNELLI, PRESIDENTE ANP (ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIRIGENTI PUBBLICI E ALTE PROFESSIONALITA DELLA SCUOLA) COMMENTA LE TRACCE SCELTE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA
“Le tracce scelte per l’esame di maturità 2026 restituiscono un quadro particolarmente ricco e maturo. Il dialogo che si stabilisce tra la riflessione interiore proposta da Pavese e Brancati e la dimensione civile richiamata dal discorso di insediamento di Saragat all’Assemblea Costituente invita i nostri ragazzi a interrogarsi non solo su chi sono, ma su come si costruisce una comunità.
Nella stessa direzione vanno le proposte argomentative su comunicazione, confini e identità e i temi di attualità sulla fatica e sull’incanto: tutte offrono agli studenti spunti di riflessione autentici in un tempo segnato dall’accelerazione e dalla frammentazione e chiedono loro non solo competenze ma pensiero critico e capacità di lettura del proprio tempo. È un percorso che i dirigenti scolastici, insieme ai docenti, accompagnano a costruire con responsabilità in ogni fase dell’anno”.
Continua Giannelli: “Proprio perché le tracce di quest’anno chiamano i ragazzi a interrogarsi su sé stessi e sul mondo che li circonda, la maturità ne esce confermata come molto più di un esame:
è un momento di passaggio, una tappa simbolica che segna la conclusione di una stagione fondamentale della vita e l’apertura verso nuove esperienze di studio, di lavoro e di vita. È il tempo in cui si raccolgono i frutti dell’impegno profuso e si guarda al futuro con aspettative, speranze e, talvolta, comprensibili incertezze.
Per questo invito i giovani ad affrontare questa prova con fiducia in sé stessi e nel percorso compiuto e rivolgo un sentito ringraziamento, insieme a un augurio di buon lavoro, ai dirigenti scolastici e ai docenti impegnati nelle commissioni d’esame che, con competenza, equilibrio e senso delle istituzioni, garantiscono il corretto svolgimento di questo importante appuntamento.“
Buona prova studenti! Il mondo e la società civile hanno bisogno di nuovi sogni e nuovi sognatori, di bellezza, competenza e capacità.
Foto articolo crediti ANP
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