Otto anni senza di te. Alda Merini, l’artista geniale della poesia e della vita. Lucio Dalla: “Scrittura potente”





 

di Cinzia Marchegiani
1 Novembre 2009. Una data che nessuno scorderà.
L’Italia e il mondo perdeva un’artista geniale. Alda Merini, la poetessa dei Navigli. Oggi sono otto anni senza di te, ma tutti continuano ad amarti per la tua ricca testimonianza di donna, di poetessa sensibile e di profondità incisiva che hai lasciato immortale nelle tue numerose opere letterarie.
Poesie d’amore e di vita. Poesie e versi che fanno emozionare e riflettere. 
Milano il 4 novembre 2009 ti salutava con funerali di Stato al Duomo con una dedica personale del tuo amico e cantautore Giovanni Nuti.
Il tuo dolore, i tuoi amori sono diventati forza e sensibilità cristallizzati in opere artistiche uniche che ora sono il tuo grande testamento.
La tua vita vissuta in poesia e malattia ha fatto emergere una donna straordinaria, una vita la tua immersa in quella poesia di cui ti cibavi e della tua malattia che ha forgiato una personalità diretta, arguta e attenta. Dolcezza e una intelligenza mai scontate si mescolano nei tuoi scritti che hanno aperto porte ignote di un mondo fatto di paure e verità.
Hai cantato la vita degli esclusi, quella dei malati mentali e del loro dolore. Hai folgorato con una semplicità disarmante e una profondità rara le corde di chi quel mondo era sconosciuto.
La tua arte è unica. Sai emozionare Alda Merini. Fai riflettere e osservare situazioni, persone e valori che per molti sono scontati e banali. Ma per te ogni cosa, ogni persona rappresentava una figura speciale, un monito e una ricchezza della vita. La tua poesia è come una lente di ingrandimento, per questo molte frasi emblematiche diventano aforismi, percorsi di saggezza e un patrimonio letterario.
PONTE NAVIGLI “ALDA MERINI”
Finalmente per te quel ponte che tu percorrevi sempre a pochi passi dalla casa di Ripa di Porta Ticinese 47 dove abitavi porterà il tuo nome. Dopo una raccolta firme lanciata per intitolare quel ponte con il tuo nome, pochi giorni fa il Comune tramite l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno ne ha dato notizia: “Ho già comunicato al comitato che il ponte intitolato ad Alda Merini è una bellissima idea che condivido pienamente e che l’intitolazione avverrà nel 2019 in occasione del decennale della sua scomparsa”.
La Petizione chiedeva:Dedicando quel ponte ad Alda Merini, oltre a riconoscere il valore di una milanese illustre, si rafforzerebbe ancora di più quest’area dei Navigli come luogo della poesia. Il ponte sarebbe l’immagine sospesa della creatività: il ponte di Alda, il ponte della poesia. Un simbolo per tutti i poeti milanesi e non“.
Foto PiacenzaSera

Lucio Dalla ti ricordava così: Quella di Alda Merini è una scrittura potente, straordinaria, fra i capolavori della poesia italiana. E lei era grandissima e ha rivendicato fino all’ultimo il suo diritto di essere diversa.

 

 

 

 

 

Dal libro “Come polvere o vento” di Alda Merini

Se la mia poesia mi abbandonasse

come polvere o vento,
se io non potessi più cantare,
come polvere o vento,
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d’oro
morirei sopra una lampadina accesa,
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante,
cadrei a terra come un cadavere

che l’amore ha sconfitto.
 
La poesia, la tua vita in un mondo di dolore e anche molto amore e passioni. Ciao Alda Merini, artista geniale e di sensibilità unica. Manca la tua voce. Ciao Folle, come avevi chiesto di essere ricordata.
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