lunedì, 15 Giugno 2026

Vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola. Il C.Li.Va scrive al Ministro dell’Istruzione Fedeli

 

C.Li.Va, il “Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale” scrive una lettera pubblica al Ministro Fedeli.

Riceviamo e pubblichiamo.

Gentilissima Onorevole Fedeli,

le scriviamo in nome di un gruppo di 700 genitori toscani che si sono costituiti in Comitato ormai quattro mesi fa, quando la Giunta Regionale Toscana ha approvato una proposta di legge che prevedrebbe l’obbligatorietà di 14 vaccinazioni come requisito per l’accesso ai servizi educativi 0-6. Abbiamo richiesto ed ottenuto innumerevoli ed interessanti incontri con i Consiglieri Regionali, ai quali abbiamo serenamente esposto tutte le nostre perplessità, abbiamo partecipato alle audizioni indette dalla Commissione Sanità, raccontando le nostre storie, tante e variegate, di genitori non contrari alla pratica vaccinale in quanto tale, ma ad un obbligo ingiustificato ed irragionevole; stiamo aspettando che questo percorso volga al termine, nella speranza di essere riusciti a far giungere ai nostri politici le nostre istanze e i nostri consigli, per ottenere una sufficiente copertura vaccinale senza ricorrere a gravi atti coercitivi come quello del ricatto con il sacrosanto diritto all’istruzione e alla socializzazione.

Ieri arriva la notizia che la Ministra Lorenzin sta facendo pressioni affinché il governo dia il via libera in tempi brevi al decreto legge sull’obbligo di vaccinazione per l’accesso alla scuola dell’obbligo; un’iniziativa legislativa che troviamo oltremodo anacronistica, in un Paese come il nostro ed in un momento come quello attuale, di totale assenza di rischio per la salute collettiva. Nelle dichiarazioni della Ministra Lorenzin leggiamo “..per la tutela della loro salute, dei loro figli e delle famiglie a fronte del drammatico calo della copertura vaccinale..” ma qui si parla di ben altro, e Lei lo sa bene: si parla di salute individuale, ma soprattutto del diritto all’istruzione, della socializzazione, della non discriminazione, diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione di Oviedo, dalla carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e dalla nostra stessa Costituzione!

Avevamo appreso con enorme piacere le Sue dichiarazioni di qualche giorno fa, quando affermava pubblicamente che “E’ incostituzionale, rischiamo una figuraccia, come per il Fertility Day” e “l’obbligo dei vaccini non deve andare contro al diritto all’istruzione”, esprimendo perplessità rispetto alla possibilità di introdurre l’obbligo delle vaccinazioni a scuola.

Apprendiamo con lo stesso stupore invece le Sue ultime esternazioni in merito: “Ho sempre detto che sono favorevole all’obbligo di vaccinazione, tanto più se il Ministero della Salute segnala l’esistenza di un’emergenza nazionale. Da questo discende che i vaccini devono essere obbligatori per ogni bambina e bambino presente sul territorio nazionale. E che tale norma deve valere per ogni luogo pubblico.Su questo non ci sono divisioni interne al Governo e sono convinta che troveremo la soluzione giusta, ed efficace, per raggiungere questo obiettivo.”

In un clima di vergognosi allarmismi mediatici e di intense campagne di disinformazione che non fanno altro che creare confusione nell’opinione pubblica e dare adito a gravi atti discriminatori ed intimidatori nei confronti di chi esprime perplessità sul tema, ci preme particolarmente portare alla Sua attenzione alcuni punti fondamentali:

. Il nostro Paese non è affatto al centro di una situazione di crisi sanitaria, non ci sono epidemie in atto, e l’ipotesi avanzata da alcuni, secondo cui malattie ormai scomparse potrebbero ripresentarsi per via del calo vaccinale, è ampiamente smentita dalla totale assenza di epidemie in quei Paesi europei nei quali la copertura si attesta al disotto del convenzionale 95%, e dal non sottovalutabile fatto che le vaccinazioni attualmente obbligatorie per legge nazionale non impediscono la circolazione del batterio (difterite), non sono trasmissibili (tetano), non presentano rischi reali per le comunità infantili per via del loro metodo di trasmissione (epatite B) o sono malattie addirittura scomparse nell’intera Regione Europea da quindici anni (poliomielite);

. La finalità di tutelare la salute di tutti i bambini – lo ripetiamo ancora, in assenza di reali rischi per la salute collettiva – non giustifica in alcun modo la decisione di escludere alcuni di questi bambini – sani – dai percorsi educativi; siano essi quelli del nido e della materna, o quello ancor più fondamentale delle scuole dell’obbligo;

. La via dell’obbligo, della coercizione, dell’imposizione forzata, sono tremendi fallimenti della politica: obbligare genitori dubbiosi, che non pretendono altro che sicurezza per i loro figli, non porterà mai al dichiarato obiettivo di rialzare le coperture vaccinali, ma anzi innescherà ancor maggiore sfiducia nelle istituzioni. Proprio in questi giorni il Parlamento Svedese ha rigettato la proposta di legge per l’introduzione dell’obbligatorietà vaccinale affermando che “ogni cittadino è protetto contro ogni violazione fisica, non deve essere discriminato e deve essere uguale davanti alla legge ed i trattamenti medici devono basarsi sulla scelta volontaria”. Come in tanti altri Paesi Europei, le coperture vaccinali in Svezia sono e rimangono alte, perchè è con l’informazione che si convincono le persone, non con la forza.

. “Va garantita l’istruzione per tutti” questa affermazione, Onorevole Fedeli, era l’unica che ci aspettavamo di sentir dire dal Miur e da Lei stessa. Quali sarebbero le conseguenze sociali di un provvedimento del genere?

In che situazione ci troveremo? Migliaia di bambini sani esclusi improvvisamente da asili, scuole materne e addirittura dalla scuola dell’obbligo?!

Migliaia di bambini che da un giorno all’altro non potranno più frequentare le comunità scolastiche? Senza nessuna emergenza sanitaria, senza nessun reale rischio per la salute collettiva, e senza che questa operazione porti davvero ai risultati dichiarati, perché tra l’altro, ricordiamolo, la legge non prevede affatto la verifica dell’effettiva immunizzazione, e inoltre il personale scolastico, tutti gli adulti, gli operatori sanitari.. non sono tenuti ad essere vaccinati, quindi i bambini che escluderete dalle scuole non sarebbero i soli ad essere potenziali “untori”!

Dove collochiamo, in questa folle corsa alla vaccinazione obbligatoria, il diritto-dovere all’istruzione? Non stiamo forse perdendo di vista alcuni principi fondamentali, garantiti da tutti i trattati internazionali?! Per le ragioni sopracitate, e per la posizione fondamentale che il Ministero della Pubblica Istruzione ricopre nell’approvazione di questo provvedimento legislativo, chiediamo da parte Sua una posizione chiara ed inamovibile sul rispetto dei diritti, chiediamo che si avvii un serio approfondimento del tema, e Le chiediamo infine la possibilità di essere auditi, in qualità di genitori di quei bambini che si troverebbero direttamente interessati dall’approvazione di questa legge.

Ringraziandola per l’attenzione e la gradita risposta le porgiamo i nostri più Cordiali Saluti C.Li.Va.

Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale vacciniliberascelta@gmail.com

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