FreedomInterview
Come è andata a finire la petizione lanciata su Change.org da una cittadina di Zagarolo per realizzare un marciapiede rialzato per mettere in sicurezza studenti (lì vicino c’è un istituto scolastico) e le persone che devono camminare su erba e fango sul tratto della strada, la 155, dall’intersezione di valle Epiconia fino a Colle Lauri alto? Tratto di strada ad altissima percorrenza con in attivo negli anni purtroppo molti incidenti, alcuni fatali. Senza ancora segnali sonori, strisce pedonali o pannelli dissuasori di velocità che di solito vengono posizionati all’ingresso di una città o intorno a un cantiere o vicino a una scuola per sensibilizzare l’automobilista a quale velocità percorre?
Il silenzio non è quello di Dio, ma degli uomini, o meglio delle istituzioni? Questa storia è simile a molte altre battaglie sparse in tutto lo stivale.
Mettetevi seduti, ve lo raccontiamo.
Un cittadino chiede aiuto alle amministrazioni riguardo un problema di sicurezza, e invece di attivarsi o si fa melina, oppure per giustificarsi delle mancate azioni si risponde con la frase ormai conosciuta nell’ambito politico:
“Non è di nostra competenza“
lasciando tra l’altro ai social questa disamina dove poi arrivano altri protagonisti sia della maggioranza che dell’opposizione a rimproverarsi a vicenda per minare la credibilità l’uno dell’altro? I tempi sono davvero cambiati. L’importante è che sia chiaro all’internauta che nessuno di loro abbia la resposabilità su quel tratto di strada! Ma basta per sentirsi nel giusto di fronte alle richieste inevase?
Quella che vi sto per raccontare è la storia amara che ha coinvolto e travolto una cittadina di questo Comune a cui ho dato voce. Amara…lo scoprirete leggendo. Un tonfo al cuore. Ma soprattutto tanta rabbia.
IL CASO. Roberta Tondi quasi un anno fa, esattamente il 28 novembre 2024 aveva fatto partire la petizione al riguardo (marciapiede fantasma) con la raccolta firme. Dopo neanche due settimane, l’11 dicembre 2024, sempre sulla stessa strada ad una altezza leggermente diversa è stato teatro di un grave incidente, le persone coinvolte furono trasportate presso l’ospedale addirittura con l’elisoccorso. Fatto che dimostra la grande preoccupazione della titolare della petizione.
Domanda. Roberta, so che hai ottenuto una risposta dall’ASTRAL, dobbiamo informare i tanti firmatari di questa petizione, quasi 1000! Ciò dimostra che il tema discusso ha sensibilizzato molte persone, soprattutto genitori e ragazzi. Come hai ottenuto la risposta ‘certificata’, quindi ufficiale?
- Roberta Tondi: “Intanto grazie per aver permesso con il tuo articolo/inchiesta di veicolare la petizione maggiormente e ricordare la drammatica storia che ha colpito la mia famiglia con la morte tragica cinque anni fa di mio padre in un incidente su questa strada. Cinzia, questa storia mi coinvolge interamente, mi ha dilaniato soprattutto perché quando mi hai chiesto alcuni documenti che ti avevo accennato, riguardandoli mi si è gelato il sangue. Ma andiamo per ordine.
- La petizione che ho lanciato aveva cominciato a raccogliere molte adesioni. Anzi con regolare lettera protocollata in data 4 marzo 2025, informavo di questa iniziativa popolare anche la dirigente dell’istituto istituto Scolastico “Paolo Borsellino e Giovanni Falcone” Sede IPIA poiché gli stessi studenti percorrono quel tratto per recarsi a scuola e poi a casa.
Ringrazio di cuore ogni singola persona per aver firmato. Ma ho sentito che dovevo fare di più e così mi sono mossa subito, non ho lasciato questa volta che finisse nel dimenticatoio la raccolta firme. Avevo necessità di sapere se avessero letto la petizione visto che non avevo ricevuto alcuna risposta. Seppur indirizzata alla Regione Lazio, all’ASTRAL e al Comune di Zagarolo mi sono recata dal mio avvocato di fiducia che provvedeva in data 6 marzo 2025 con una sua pec legale a informare la stessa ASTRAL che avevo “attivato una petizione online il 29 novembre 2024 affinché fosse chiara l’importanza di mettere in sicurezza il tratto di Strada Regionale 155 situato situato dall’intersezione di Valle Epiconia a fino a Colle Lauri alto ricadente nel territorio del Comune di Zagarolo poiché sprovvisto di camminamento pedonale.”
DOMANDA: Era necessaria la PEC legale? Cosa avete chiesto all’ente ASTRAL?
- Roberta Tondi: “Questa storia coinvolge troppo da vicino la mia famiglia. Inizialmente ho chiesto aiuto alle istituzioni. L’unica cosa che ho letto sono i post e la querelle innescata su Facebook delle stesse e altri personaggi politici. Nessuna presa in carico? Possibile? Almeno quella di informare gli enti preposti alla tutela di quel tratto stradale delle problematiche sollevate visto che lì vicino è situato anche un istituto scolastico. E siccome volevo capire se ci fosse stato accoglimento delle mie problematiche indicate, il mio legale ha chiesto anche all’ASTRAL l’accesso agli atti poiché:
“…come da fonti reperite sul Vostro sito di cui di seguito si riporta il link https://www.astralspa.it/wp-content/uploads/DGR439-2013-comuni.pdf, avrebbe ultimato nel Comune di Zagarolo (da fonti reperite sul vostro sito) con un fondo di 250.000.00 euro lavori di Sistemazione e miglioramento funzionale della viabilità interna, sono a richiedere di inviarmi la corrispondenza intercorsa tra il Comune di Zagarolo e ASTRAL e/o Regione Lazio in merito alla necessità di mettere in sicurezza questo tratto stradale.“
Domanda: L’ASTRAL vi ha risposto? E in quanto tempo?
Roberta Tondi: “Certo. Devo ringraziare il mio legale, e anche l’ASTRAL per aver esaudito le richieste di una cittadina preoccupata. L’ente regionale in data 1 aprile 2025 (entro un mese dalla PEC) infatti ha risposto al mio legale avvisando che ‘inserirà l’intervento di realizzazione del marciapiede nel prossimo piano esigenziale per ottenere i relativi finanziamenti regionali’“.
Domanda: E riguardo l’accesso agli atti della corrispondenza avvenuta tra il Comune di Zagarolo e Astral in merito al marciapiede e la sicurezza dei pedoni?
- Roberta Tondi: “Nella risposta non c’era alcuna informazione. Così con una seconda pec, il mio legale ha fatto un sollecito e l’ente in data 6 aprile 2025 ci ha risposto in merito, confermando tutte le mie paure:
“L’ente (ASTRAL Ndr) non detiene la documentazione da Lei richiesta con istanza in riscontro“.
E QUINDI?
“Quindi carissima Cinzia, nessuno ha pensato di informare l’ASTRAL di questa problematica. Sono rimasta scioccata. Una amministrazione che è in contatto con l’ASTRAL per i lavori effettuati sul nostro territorio messi in agenda non ha sentito l’esigenza di comunicare un problema di sicurezza nel nostro territorio? Sicurezza, una parola molto usata, però si banalizzano le nostre richieste di intervento? Anzi come nel mio caso famigliare, occorre aspettare un evento nefasto per correre ai ripari? Nessun insegnamento per le disgrazie avvenute? Non voglio accettare questa assenza di attenzione e cura per il cittadino. Cosa insegniamo ai nostri figli? Subisci e accetta?”
Domanda: Roberta, sento molta sofferenza non solo per questo avvenimento. Tuo padre, mi hai spiegato, è morto su questo tratto di strada. Cosa ti fa ancora più arrabbiare?
- Roberta Tondi: “Questa è una tragistoria. Molti fanno finta di dimenticare. Io non posso. Per questo motivo il mio legale ha fatto presente che
‘L’iniziativa della Sig.ra Tondi è particolarmente motivata poiché la stessa ha perso suo padre in un incidente stradale nel SETTEMBRE 2020 proprio su quel tratto stradale e nonostante avesse già informato precedentemente l’amministrazione e vari consiglieri tale segnalazione è rimasta disattesa sia prima che dopo l’accaduto‘.
DOMANDA: Roberta, spiegami per favore. Avevate informato l’amministrazione della pericolosità di questo tratto stradale anche prima che morisse tuo padre?
- Roberta Tondi: “ Sì. Nel lontanissimo 2005 ci fu un incidente mortale che scioccò tutta la nostra comunità. La vittima su questo tratto sr155 aveva l’edicola davanti la stazione di Zagarolo. Dopo questo evento fu mio padre a presentare al Comune la raccolta firme al Sindaco di allora, Daniele Leodori precisamente l’8 luglio 2005 con protocollo N. 0016165 e poi sempre con la firma di mio padre fu fatto un ulteriore sollecito il 20 marzo 2008 chiedendo sempre le stesse cose, “per la via Prenestina nuova, altezza civico 10 (è sempre la sr155) la segnaletica adeguata al fine di prevenire incidenti con conseguenze gravi alle persone e cose“.
Non mi invento nulla. Ecco i documenti:
DOMANDA: Roberta non sapevo nulla. Mi dispiace
- Roberta Tondi: “Capisci che recuperare questi documenti per me e la mia famiglia è un ulteriore colpo al cuore che ci devasta. Vedere la firma di mio padre, Tondi Giancarlo, sulle due richieste, la seconda a distanza tra l’altro dopo tre anni di indifferenza ci addolora.
Mio padre che si dette da fare per allertare le istituzioni sulla pericolosità di questa strada è diventato lui stesso una vittima stradale. E ancora oggi, nonostante io figlia insisto informando le istituzioni, le stesse invece di attivarsi segnalando un problema di sicurezza agli enti dedicati, (tema tra l’altro che riguarda in primo piano giovani vite) devo leggere su facebook che quella strada non è di competenza della nostra amministrazione?
“Non bastano gli addii che abbiamo dovuto dire? Io non voglio che muoia più nessuno. Mi sentirei responsabile, ma so anche che come cittadina ora ho fatto di tutto per sensibilizzare chi ci governa”.
DOMANDA: Roberta, mi dispiace. Ti ho chiesto di trovarmi i documenti, questo è stato fonte di ulteriore dolore
Roberta Tondi: “Il tempo spesso cancella cose importanti. Ma questi documenti sono resistiti per essere mostrati, anzi avvalorano ancora di più la necessità di non fermarsi, di cercare altre risposte da chi sente forte la responsabilità sulle proprie spalle. Sai quanti vittime ci sono state ancora?
Roberta mi mostra delle foto. Una vero archivio
Roberta Tondi: ” Guarda questa foto, risale all’anno al 2017.

“Testimonia un grave incidente stradale avvenuto proprio sul tratto senza marciapiede che ho attenzionato alle istituzioni, ad oggi come vedi non è cambiato nulla. Anche sulla segnaletica. Nulla. Al posto del marciapiede rialzato c’è erba e terra che quando piove diventa fango. Speriamo che i fondi per la sua realizzazione siano messi presto in agenda affinché Astral possa provvedere prima possibile”.
- E questo incidente? Risale al 24 marzo 2024… Abbiamo sentito un grande botto. Siamo andati in strada e ci siamo trovati una macchina capovolta davanti a noi. Come vedi, ho anche il video, ha travolto il palo della segnaletica per poi schiantarsi e ribaltarsi più avanti. Vennero i vigili, quel palo fu tolto e mai più rimesso…nonostante abbiamo richiesto il suo ripristino. C’è da piangere. Un cartello che indica strada pericolosa, se mai dovesse accadere un altro incidente ci sarebbero problemi legati alla assenza di segnaletica sul posto.

. Questo, un altro incidente 11 aprile 2024, sempre la SR155 pertinenza Zagarolo, prima del tratto che abbiamo attenzionato con la petizione. Senza un marciapiede nelle vicinanze della scuola e stazione ferroviaria, i nostri concittadini rischiano ogno giorno di essere travolti dopo potenziali incidenti stradali. Questo ricordo avvenne dopo l’incidente mortale che uccise mio padre.
. E questo incidente? Sempre la SR155 prima del marciapiede per cui abbiamo richiesto la petizione. Anno 2017

Ecco Cinzia come viviamo la sicurezza stradale. Con l’incubo quotidiano! Per questo invitiamo ancora, ancora e ancora ad avere risposte e attenzione. Sarà nostra premura mandare questa intervista… che ora a rileggerla sembra più una inchiesta, sempre alla direzione ASTRAL. Così mentre aspettiamo il marciapiede che ci ha promesso, chiediamo anche una seria segnaletica, come dissuasori visivi e strisce pedonali, perché perseverare a noi non è più consentito. Basta incidenti. Basta vittime della strada!
DOMANDA: Roberta, cosa ti senti di dire alla tua comunità?
- Roberta Tondi: “Politicamente si sente sempre sbandierare la parola sicurezza. Io li chiamo comizi. Il nostro territorio paga già un prezzo molto alto. Eppure nonostante ci fosse stato chi avesse messo in allerta problemi sulla sicurezza dei bambini a scuola, abbiamo dovuto soffrire per la perdita di una piccola bambina. Il problema è che non c’è esperienza che insegni alla classe politica di ogni colore e agli amministratori quanto sia importante ascoltare i suggerimenti e le richieste che i cittadini manifestano. Serve una comunità che dia valore e attenzione ai beni e alle persone. Possibile che non esista alcun monito che possa creare anticorpi efficaci contro la malaburocrazia, contro l’indifferenza?
Questa… chiamiamola ‘vittoria’ senza alcun aiuto ‘degli addetti ai lavori’ la dedico a chi pur non conoscendomi mi ha dato fiducia, firmando con il proprio nome e cognome una petizione popolare. Io ho accelerato una disamina che andava per le lunghe. Spero sia l’inizio di una nuova era. Esiste la coscienza collettiva, va risvegliata e esercitata applicando le regole e le leggi a nostra disposizione.“
Sicuramente l’ASTRAL risponderà anche a questa nuova richiesta della signora Roberta. Le immagini che ci ha fornito Roberta dei molteplici incidenti, sono uno schiacciante archivio riguardo la pericolosità di questo tratto di strada e che dimostrano in modo inequivocabile la necessità delle stesse istituzioni di prendersene carico. Importante fornire tutti i potenziali strumenti affinché le stragi su questo tratto stradale siano ridotte il più possibile.
Ma soprattutto questa intervista sia un mezzo per sensibilizzare gli automobilisti (soprattutto i giovani) a rispettare la segnaletica e comunque i limiti di velocità imposti poiché non vengono messi a caso e sparsi sui bordi della strada.
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