Caso Diciotti, l’UE si lava le mani e coscienza. Palazzo Chigi: “Ipocrisia, tra parole e fatti”





 

di Cinzia Marchegiani

Il caso Diciotti infiamma l’Italia e la sinistra ma non l’UE che si lava le mani e anche la coscienza. Ecco serviti tutti coloro che gridavano all’indecenza, alla disumanità. Siamo in Unione Europea? Sembra proprio di no!

Se in Spagna dopo l’assalto alla barriera Ceuta di 300 sub-sahariani di due giorni fa sono stati respinti con fermezza dalla Guardia Civile, e dei 115 che sono riusciti ad entrare rispediti in massa a casa propria il giorno dopo, l’Italia viene derisa ancora di più dall’Unione Europea che risponde picche a Palazzo Chigi.

E la Spagna sembra abbia rispedito in Marocco 115 migranti che il 22 agosto 2018 erano entrati nel paese illegalmente, sfondando le barriere di separazione per superare la barriera Ceuta. Lo ha anticipato El Pais, facendo riferimento alle informazioni fornite dalla polizia. E lo ha confermato il ministero dell’Interno spagnolo, spiegando che gli stranieri sono stati rimandati indietro a gruppi di dieci. Chapeau!

Dobbiamo fare come la Spagna?

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha rilasciato da poco il comunicato stampa:

“L’Italia è costretta a prendere atto che l’Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei princìpi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo.

Nel corso della riunione convocata d’urgenza dalla Commissione Europea e che si è appena conclusa non è stato dato alcun seguito alle Conclusioni deliberate nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo di fine giugno. Anzi. Da parte di alcuni Stati è stato proposto un passo indietro, suggerendo una sorta di regolamento di Dublino “mascherato”, che avrebbe individuato l’Italia come Paese di approdo sicuro, con disponibilità degli altri Stati a partecipare alla redistribuzione dei soli aventi diritto all’asilo, che notoriamente sono una percentuale minima dei migranti che arrivano per mare.

Eppure è noto a tutti che l’Italia sta gestendo da giorni, con la nave Diciotti, una emergenza dai risvolti molto complessi e delicati.




Ancora una volta misuriamo la discrasia, che trascolora in ipocrisia, tra parole e fatti.

Bene. Se questi sono i “fatti” vorrà dire che l’Italia ne trarrà le conseguenze e, d’ora in poi, si farà carico di eliminare questa discrasia perseguendo un quadro coerente e determinato d’azione per tutte le questioni che sarà chiamata ad affrontare in Europa”.

 

Tra giochi di parole di molti media (scheletrini) sulla vicenda della nave Diciotti lontani anni miglia dalla realtà dei fatti ci sguazza chi non vuole risolvere questa pantomima, tutto fa propaganda a destra e a manca, ma ciò che si avverte è che molti non hanno interesse a risolvere seriamente e con l’attenzione che merita il problema immigrazione in un’Italia ancora in crisi economica, gli alberghi vanno occupati, per i dipendenti delle associazioni che gestiscono gli sfortunati che vengono usati dai criminali è un salario concreto a fine mese. Tutto è un business che si alimenta con pubblicità, sensi di colpa e diritti strillati che a quanto sembrerebbe nessuno in concreto vuole tutelare. 

 

C’è qualcosa che non torna. Per Boeri gli immigrati servono per pagare le pensioni (spesso però chi viene non lavora e se riesce viene sfruttato a due euro/h quando gli va di lusso, o fatte prostituire bambine e adolescenti) e anche per la sinistra e la Bonino. Non vediamo però la corsa degli stati membri di questa Europa ad accogliere coloro che dovrebbero pagare queste benedette pensioni ai cittadini europei, anzi chiudono porte e portoni però sono pronti sempre a insultare noi italiani di fascismo e razzismo.

 

INTERVISTA DE ‘LA VERITÀ’. Caso Diciotti, ascolta l’intervista esclusiva al capitano della nave. Parla il comandante della barca delle polemiche: “A bordo non avevamo bambini. Non c’è emergenza sanitaria, la situazione è più che soddisfacente, i migranti mangiano, stanno bene. E non hanno la sensazione di essere sequestrati dal governo“.

 


Digitare QUI  per ascolatare l’intervista.

Plinio Siro: “Occorre avere orecchie sospettose quando si ascoltano accuse” 

 

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